// MACITYNET — INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Apple, perché i circuiti stampati complicano i tagli alle emissioni
Questo sito contiene link di affiliazione per cui può essere compensato
La produzione dei circuiti stampati pesa sull’impronta ambientale dei dispositivi elettronici: per i fornitori Apple, ridurne le emissioni richiede interventi sull’elettricità utilizzata nelle fabbriche, sui materiali e sulle lavorazioni.
I PCB, sigla di Printed Circuit Board, sono le schede che supportano e collegano chip e altri componenti in smartphone, computer e molti altri prodotti. La richiesta di prestazioni superiori rende più complessi anche i requisiti dei materiali e delle lavorazioni necessarie per realizzarle.
Un’analisi di DigiTimes segnala le difficoltà del settore mentre cresce la domanda di schede avanzate per l’IA e il calcolo ad alte prestazioni. Il tema si inserisce nel percorso di riduzione delle emissioni della filiera Apple, che richiede ai produttori di intervenire anche sull’origine dell’elettricità e delle materie prime.
Secondo il resoconto, le richieste di Apple e Google spingono i fornitori a pubblicare report di sostenibilità, acquistare più elettricità rinnovabile e coinvolgere i propri subfornitori nella riduzione delle emissioni.
Contemporaneamente, la produzione delle schede più avanzate fa crescere il fabbisogno di energia e acqua. La pressione descritta riguarda il settore dei PCB nel suo insieme: per misurarne l’effetto sui prodotti Apple servirebbero dati specifici sulla produzione destinata all’azienda.
Il rapporto ambientale Apple 2026 indica un requisito preciso: l’intera filiera manifatturiera diretta deve usare elettricità al 100% rinnovabile per tutta la produzione Apple prima del 2030. Se una fabbrica aumenta i consumi, cresce anche la quantità di elettricità rinnovabile da procurarsi.
Nel 2025 la capacità rinnovabile operativa nella filiera superava i 20 GW e ha generato oltre 38 milioni di MWh di elettricità. Sono due misure diverse: i gigawatt indicano la potenza degli impianti, i megawattora l’energia prodotta nell’anno. Gli oltre 20 GW rappresentano la capacità complessiva operativa, non le sole nuove installazioni del 2025.
L’analisi di DigiTimes, segnala anche difficoltà nell’adozione di materiali a minore impronta di carbonio. Alcune alternative non soddisfano ancora tutti i requisiti delle schede avanzate e richiedono test approfonditi prima di poter essere utilizzate su larga scala.
Sui metalli riciclati, Apple ha annunciato il raggiungimento di un obiettivo fissato nel 2023: usare oro riciclato al 100% nelle placcature e stagno riciclato al 100% nelle saldature dei circuiti stampati progettati dall’azienda. Il risultato riguarda questi materiali e queste lavorazioni; l’impatto della scheda completa dipende anche dagli altri materiali e dai processi produttivi.