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I telefoni più venduti di Samsung stanno per diventare una rarità
La crisi delle memorie sta costringendo Samsung a scelte difficili, e i primi a pagarne le conseguenze sono i futuri acquirenti dei prodotti più economici, come gli smartphone Galaxy della serie A. Stando a nuovi rumor, il colosso coreano avrebbe deciso di tagliare di circa il 20% la produzione degli smartphone di fascia media e bassa, una riduzione che in termini assoluti vale circa 10 milioni di unità solo nel 2026.
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La motivazione, secondo il report di ETNews, è abbastanza banale: i costi di RAM e chip sono schizzati così in alto che, per i modelli economici, arrivano a coprire quasi la metà del costo totale di produzione. A quel punto, vendere un Galaxy A diventa poco conveniente, e Samsung preferisce concentrare le risorse sui top gamma, dove i margini reggono meglio.
La situazione è abbastanza seria da spingere verso la perdita la divisione MX (Mobile Communications) di Samsung, almeno per il 2026. Una prima volta assoluta per il colosso coreano, come avevamo già raccontato.
E non si tratta di un aggiustamento temporaneo: i piani prevedono di tagliare ancora oltre il 10% della produzione Galaxy A anche nel 2027.
Il paradosso è evidente: i Galaxy A sono i telefoni più venduti di Samsung, quelli che tengono in piedi i numeri di spedizione globali. Solo quest'anno il Galaxy S26 ha finalmente interrotto il dominio della fascia media nelle classifiche di vendita, ma si tratta di un'eccezione. Ridurre la produzione proprio dei modelli più popolari è una scommessa rischiosa, ma evidentemente la casa coreana considera che vendere in perdita sia peggio che vendere meno.
Per chi stava pensando di comprare un Galaxy A nei prossimi mesi, questo scenario potrebbe tradursi in disponibilità ridotta e prezzi meno competitivi: meno unità prodotte significa meno pressione al ribasso sui listini. Il problema è che la crisi delle memorie non finirà prima del 2028, quindi è inutile aspettarsi un'inversione di tendenza rapida.