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Provati il mouse Pro X3 Superstrike, la tastiera Pro X2 Rapid e l'headset Pro X3 Lightspeed
In un evento milanese organizzato da Logitech, abbiamo avuto modo di testare con mano i tre nuovi prodotti di punta della serie Pro, quella più incline ad assecondare le necessità degli agonisti degli FPS maggiormente attenti ai tempi di reazione nelle arene online. A fare da apripista è il mouse Pro X3 Superstrike, un peso piuma di soli 61 grammi basato sull’accoppiata NxLOGI e sensore HERO 2 che, oltre a offrire sensibilità diventate ormai paradossalmente stratosferiche (930 IPS di velocità massima, 480000 DPI senza interpolazione e connessione wireless da 8000 Hz), ha il suo punto di forza nel pensionamento dei classici microswitch in favore dell’Haptic Inductive Trigger System, in cui il feedback non è dato da un interruttore meccanico ma da una vibrazione aptica (simile a quella del DualSense o dello Steam Controller) personalizzabile dall’utente.
In pratica, usando il software G HUB nella nostra breve prova, abbiamo potuto diminuire la durata e la velocità del feedback dei due pulsanti principali, nonché la loro sensibilità, portando il "tapping" necessario a controllare il Vandal di Valorant o il Wingman di Apex Legends su nuovi e inediti livelli di frequenza e precisione.
Ad affiancarlo è la nuova tastiera Pro X2 Rapid, disponibile in tre diverse colorazioni, tutte tenkeyless e tutte basate su switch magnetici a effetto Hall chiamati Rapid Trigger. Il risultato è la possibilità, anche in questo caso, di controllare il punto di attuazione passando da 4 mm a uno stupefacente 0,1 mm, in minuscoli step da 0,05 mm per ogni singolo tasto, lasciando quindi maggiore spazio alla selezione di un medikit rispetto all’immediatezza dello strafe laterale. C’è anche una funzione, chiamata SOCD, che permette di gestire in modo intelligente la pressione simultanea di più tasti opposti, dando maggiore priorità all’ultimo input, al tasto premuto più a fondo o assegnando assoluta precedenza ai comandi più critici.
Sul fianco della Pro X2 è presente un minuscolo display LED monocromatico con cui è possibile impostare tutti i parametri principali senza necessariamente passare dal software G HUB, in modo da ottenere il medesimo setup anche usando i PC altrui in trasferta. Da sottolineare anche il soddisfacente feedback acustico, frutto di sei strati fonoassorbenti in Poron e IXPE e dei tanti stabilizzatori dedicati a Spazio ed Enter.
Parlando di acustica, a chiudere il trittico di novità è l’headset Pro X3 Lightspeed, dotato di inediti driver in grafene da 50 mm utili a ridurre le distorsioni agli alti volumi. Ad affiancarli è un microfono con campionamento a 48 kHz e 16 bit, per ricordarci che i valori di psicoacustica definiti da Philips negli anni ‘80 hanno tuttora mantenuto la loro importanza. Il comfort è dato da un archetto traforato in memory foam traspirante e da un peso di 362 grammi, utile nel caso intendiate sfruttare tutte le settanta ore di gioco offerte dalle batterie, sia che usiate la connessione Lightspeed a 2,4 GHz, il Bluetooth 5.3 o il buon vecchio cavo analogico.
Il mouse e l’headset Pro X3 saranno disponibili a partire dal 6 e dall'8 ottobre, rispettivamente al prezzo di 189 e 279 euro, mentre la tastiera Pro X2 Rapid è già disponibile dal 23 settembre al prezzo di 249 euro. Durante l’evento c’è stato anche lo spazio per il tappetino Pro X Control, che però non ha illuminazione RGB o esotici sistemi di ricarica Lightspeed. È largo 460 mm, alto 400 mm e composto da un tessuto spesso solo 6 mm: decisamente sottile, e fa scivolare senza attrito e senza imprecisioni il sensore del Pro X3, esattamente come ci si aspetterebbe da un valido mousepad da gioco nel 2026.