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Manovra: salta l'ipotesi del taglio Irpef oltre i 50mila euro. Decontribuzione per le mamme
Sfuma per il momento dalla manovra l'ipotesi di un taglio dell'Irpef per i redditi sopra i 50mila euro. Lo si apprende da fonti della maggioranza, che spiegano che la misura al momento non troverebbe posto nel testo del disegno di legge di bilancio atteso domani in consiglio dei ministri. L'idea di un intervento era stata congelata nelle scorse settimane, ma poi era tornata in pista nei giorni scorsi, con l'ipotesi di estendere l'aliquota al 33% almeno fino a 55mila euro. Dal vertice di maggioranza di ieri sera sarebbe invece emerso questo nuovo orientamento.
Un fondo ad hoc, da poco meno di un miliardo, da utilizzare con un successivo provvedimento a gennaio: sarebbe questo, secondo quanto si apprende da diverse fonti, l'accordo raggiunto in maggioranza per affrontare il tema della flessibilità in uscita per le pensioni. La manovra, dunque, si limiterebbe a stanziare le risorse per il 2027, senza entrare nel dettaglio della declinazione della misura.
In arrivo la detassazione delle tredicesime per i redditi bassi: secondo quanto riferiscono fonti di maggioranza, all'esito dell'ultimo vertice la misura sarebbe tra quelle che troveranno posto in manovra. Si starebbe ancora valutando, oltre al tetto al reddito, anche l'aliquota che potrebbe attestarsi al 15% o al 10%.
Arriva un pacchetto di misure fiscali per i giovani: nell'intesa di maggioranza, secondo quanto si apprende, troveranno spazio in manovra diverse misure che vanno dalla mini-Irpef per i lavoratori under 30 a basso reddito - l'aliquota sarebbe ancora in via di definizione - a una flat tax al 5% che riguarderà invece i neoassunti under 35. Il tetto di reddito sarebbe ancora in valutazione. Tra le novità arriverebbe anche una estensione della no tax area per gli under 25.
Il governo è al lavoro sulle misure della manovra per le madri lavoratrici. Quest'anno è già previsto uno sgravio contributivo da 3mila euro all'anno per le dipendenti a tempo indeterminato con almeno tre figli. Secondo quanto si apprende, l'esecutivo vorrebbe razionalizzare l'intervento, con un'estensione della platea o un aumento dei benefici. Una delle proposte è estendere la decontribuzione anche a chi ha almeno due figli.