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Google presenta Genie 4, una rivoluzione consente di creare anche videogiochi
Google DeepMind ha annunciato il 27 ottobre 2026 Genie 4, la nuova generazione del suo modello capace di simulare mondi interattivi generati in tempo reale. L'annuncio, firmato dai ricercatori Raia Hadsell, Diego Rivas e Hang Qi, arriva a poco più di un anno da Genie 3 e punta su un salto in fotorealismo, fluidità dei movimenti e soprattutto audio generato nativamente. Il modello è già in distribuzione come anteprima di ricerca per un gruppo ristretto di tester selezionati, con l'obiettivo di raccogliere feedback prima dell'apertura a consumatori e sviluppatori.
La novità più rilevante è la natura multimodale: Genie 4 produce contemporaneamente immagini, musica d'ambiente, rumori di contesto e dialoghi interattivi. I personaggi, infatti, parlano e reagiscono agli input dell'utente o agli eventi che accadono nella scena, mentre ogni ambiente porta con sé il proprio paesaggio sonoro, dal vento tra gli alberi alle onde sulla spiaggia. L'utente si muove con i normali comandi da tastiera e può modificare la simulazione scrivendo in linguaggio naturale, per cambiare il meteo, spostare la telecamera o introdurre un nuovo oggetto.
Genie 4: "Scene: A Victorian high tea. Character: A mouse in appropriate garb.""A porcupine walks by""The mouse grows wings""The mouse flies to the teacup"This is realtime & I can walk around freely.It is glitchy, but also impossibly advanced compared to a couple years ago. pic.twitter.com/jkZf7HKVQu
Dietro le quinte lavora la famiglia Gemini: Gemini Omni ancora le simulazioni all'aspetto e al comportamento del mondo reale, mentre Gemini 3.8 Flash agisce come agente guida, osserva la scena fotogramma per fotogramma, scompone gli obiettivi in passaggi e verifica che ciascuno vada a buon fine. Il risultato sono eventi complessi a più passaggi con una causalità coerente. DeepMind ha inoltre sperimentato l'accoppiata tra Gemini 4 Argon e Genie 4 nell'ambito di Gemini Robotics, simulando per esempio l'umanoide Apollo di Apptronik impegnato in una partita a dama.
I tester hanno già individuato diversi usi concreti. I registi utilizzano il modello come modalità bozza per la pre-visualizzazione, girando più «ciak» in tempo reale e cambiando inquadrature, luci e dialoghi al volo; i fotogiornalisti trasformano una singola immagine d'archivio in un ambiente esplorabile; gli sviluppatori di videogiochi passano dall'idea a un prototipo giocabile in pochi secondi, testando stili visivi e meccaniche prima di scrivere una riga di codice.
Restano però limiti espliciti. La permanenza degli oggetti e i dettagli visivi tendono a derivare nelle sessioni lunghe o dopo molte modifiche, mentre testo leggibile, accuratezza spaziale e precisione audio sono ancora in fase di ricerca. Tutti i contenuti generati includono il watermark invisibile SynthID. Genie 4 arriverà presto agli abbonati Google AI Ultra tramite Project Genie e ai partner in accesso anticipato di Gemini API e Google AI Studio, con una lista d'attesa già aperta.
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