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Guida autonoma, Salvini chiama Musk: «UE approvi il sistema Tesla Assisted Driving»
Il ministro dei Trasporti chiede all'Europa di approvare il sistema di guida assistita Tesla, ma l'opposizione accusa il Governo di immobilismo.
Il tema della guida autonoma torna al centro del dibattito politico ed industriale in Italia a seguito del colloquio telefonico tra il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ed il CEO di Tesla, Elon Musk. La call ha riaperto il confronto sull’introduzione dei sistemi avanzati di assistenza alla guida nel nostro Paese, evidenziando le posizioni nettamente divergenti tra l’esecutivo e l’opposizione in merito ai tempi di autorizzazione ed alle normative in vigore.
L’annuncio del confronto è giunto dal Ministro Salvini durante il suo intervento a Genova agli Stati generali della logistica del Nord-Ovest, dove ha riferito:
Ieri ho fatto una call con Elon Musk sul tema della guida autonoma, ai tecnici del ministero ho dato indicazione di aprire il più possibile le porte, a normativa vigente, alle innovazioni. In alcuni Paesi europei la guida autonoma è già prassi, con tutti i problemi e i vincoli, assicurativi, di giustizia civile e penale, che però non possono chiudere le porte al futuro.
Successivamente, in un messaggio sul proprio profilo X, il ministro delle Infrastrutture ha ribadito la posizione favorevole del Governo italiano chiedendo un’accelerazione comunitaria:
Conversazione molto positiva e costruttiva oggi con Elon Musk. L’Italia guarda con grande interesse alle opportunità offerte dalle tecnologie di guida assistita, puntando su innovazione e sicurezza stradale, e sostiene una rapida approvazione da parte dell’Ue del sistema di guida assistita di Tesla.
Very positive and constructive conversation with @elonmusk today.
Italy is looking with great interest at the opportunities offered by assisted driving technologies, with a focus on innovation and road safety, and supports a swift EU approval of Tesla Assisted Driving.
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) October 29, 2026
Le dichiarazioni del ministro hanno suscitato la ferma reazione di Giulia Pastorella, deputata e vicepresidente di Azione, che ha contestato l’atteggiamento dell’esecutivo richiamando l’interrogazione parlamentare presentata dal suo partito nello scorso mese di maggio. La parlamentare ha sostenuto che il Ministero avrebbe potuto agire in totale autonomia senza attendere Bruxelles, citando il precedente delle autorità olandesi.