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Manovra: sulla Borsa il peso della Tobin Tax, Assonime: 'Ora meno competitiva'
Un "intervento pesante" che mina la "competitività della Borsa Italiana" e richieste di "maggior equilibrio". All'indomani dell'annuncio dell'aumento delle aliquote per la Tobin-tax, la tassa sulle transazioni finanziarie, da parte del governo, nel mondo finanziario si levano alcune voci di critica per una misura che colpisce il mercato e gli investimenti, anche dei risparmiatori.
Certo l'esecutivo, così come per l'esborso di 5 miliardi chiesto a banche e assicurazioni, si è trovato nelle necessità di reperire risorse e mantenere la disciplina di bilancio in una congiuntura internazionale difficile. Alla giornata del risparmio, venerdì 30, il mondo delle fondazioni e casse di risparmio ospiterà, assieme al governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta, il presidente Abi Antonio Patuelli e il ministro Giancarlo Giorgetti. Il ministro ha più volte sottolineato in questi anni l'effetto positivo sul risparmio derivante dalla stabilità finanziaria e i conti in ordine e favorito l'investimento degli italiani in titoli di Stato.
Le misure rappresentano comunque un aggravio di spesa per i risparmiatori sia direttamente sia indirettamente. Le azioni delle banche risentono della maggiore tassazione degli istituti mentre, oltre al 26% sui capital gain, l'aliquota per la Tobin tax raddoppia dallo 0,2 allo 0,6%. La tassazione peraltro non si applica agli Etf, strumento in forte crescita, alle azioni di aziende italiane con sede all'estero e a quelle di aziende sotto i 500 milioni di capitalizzazione.
Il governo rivendica come dopo l'intervento già nella manovra precedente il gettito, secondo le tabelle del Mef sulle entrate, sia aumentato e salito del 94% fino ad agosto a 917 milioni. Non c'è stata quella fuga paventata da alcuni anche se il controvalore degli scambi sul mercato italiano è diminuito in questi anni, segno di un flusso che si è diretto verso le piazze estere con conseguente mancato gettito dall'industria del risparmo gestito nazionale.
Come ha spiegato il dg di Assonime Stefano Firpo "è' un pesante incremento che rende ancor meno competitiva la Borsa italiana in palese contraddizione con la volontà della stesso governo di rivitalizzarli con la riforma del Tuf". "Siamo ovviamente contrari e delusi per un provvedimento sbagliato e di cortissimo respiro" ha aggiunto. E per Vincenzo Polidoro, presidente di AssoNEXT, l'associazione delle pmi italiane quotate "auspichiamo che nel confronto parlamentare si trovi un equilibrio che preservi l'attrattività del mercato per le pmi quotate e per chi sceglie di investire nell'economia reale. L'obiettivo deve restare uno: trasformare il risparmio in capitale per la crescita del Paese".