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Binance, il più grande furto crypto della storia: 6,3 miliardi rubati in 20 minuti, e dietro ci sarebbe ovviamente l'IA
Binance, la più grande piattaforma al mondo per comprare e vendere criptovalute, ha subito quello che la società di intelligence blockchain Trm Labs definisce il più grande furto di criptovalute mai registrato. Il bottino? 6,3 miliardi di dollari, sottratti in una ventina di minuti. Per dare un'idea della scala: il precedente record era "solo" 1,5 miliardi, rubati all'exchange Bybit a febbraio 2025.
Dietro all'attacco ci sarebbero gli hacker nordcoreani di TraderTraitor, un'unità d'élite già nota alle autorità internazionali. Secondo Trm Labs, la breccia sarebbe partita dall'hackeraggio del laptop di un ingegnere di Binance: un singolo dispositivo compromesso come punto d'ingresso per un furto da record.
Binance ha dichiarato su X di aver collaborato con i partner della blockchain per congelare circa 3 miliardi di dollari degli asset rubati. La piattaforma ha temporaneamente sospeso depositi e prelievi, promettendo di sbloccare i conti entro 48 ore e di coprire tutte le perdite degli utenti. Dal 2019 Binance mantiene un fondo di emergenza chiamato Secure Asset Fund for Users (SAFU), tenuto generalmente intorno a 1 miliardo di dollari, pensato proprio per situazioni di questo tipo.
La Corea del Nord non è nuova a questo genere di operazioni: da anni i suoi agenti finanziano il programma di armi di distruzione di massa di Pyongyang proprio attraverso furti di criptovalute, convertendo poi il bottino in dollari o yuan per aggirare le sanzioni internazionali. Lo confermano sia gli Stati Uniti che le Nazioni Unite.
Come prevedibile, la notizia ha scosso i mercati: il Bitcoin è sceso sotto i 77.000 dollari per la prima volta in oltre un mese, con un calo fino al 3,1%. Anche Ether, Solana e XRP hanno registrato perdite. Come ha spiegato Fredrick Collins, CEO della piattaforma di dati Velo Data: "Binance è un colosso talmente importante nel settore che qualsiasi colpo alla fiducia nei suoi confronti si traduce in un colpo alla fiducia nell'intero comparto".
C'è poi un elemento che deve farci preoccupare tutti: l'intelligenza artificiale sta rendendo questi attacchi sempre più difficili da contrastare, e facili da attuare.
Bernardo Brites, CEO di Trace Finance, lo ha detto chiaramente: "Rispondere agli attacchi sta diventando difficile perché i sistemi di intelligenza artificiale scoprono vulnerabilità più rapidamente di quanto occorra per porvi rimedio". E questo non vale certo solo per Binance.