// EVERYEYE.IT — GAMING
A.O.T. 3 sarà il videogioco definitivo di Attack on Titan?
Koei Tecmo annuncia A.O.T. 3, nuovo capitolo di Attack on Titan che promette una storia completa, gameplay migliorato e tante attività extra.
Diversi anni or sono, Koei Tecmo ci ha regalato due buoni adattamenti videoludici di Attack on Titan, che ci lasciarono però orfani nel 2018 di una completezza narrativa, dal momento che A.O.T. 2 si fermava appena all'inizio della terza stagione dell'anime. Ora però la casa di sviluppo giapponese si prepara a tornare con A.O.T. 3, che non solo porterà a compimento la storia pensata da Hajime Isayama fino al tragico e commovente finale, ma ci permetterà di rivivere l'intera epopea del Corpo di Ricognizione sin dalle origini, in un terzo capitolo che promette di ampliare e affinare tutto ciò che era stato proposto nel capitolo precedente. L'ho provato per più di 3 ore in recente evento internazionale organizzato da Koei a Parigi, ed ecco tutto ciò che dovete sapere sul titolo in uscita il 10 dicembre su PS5, Xbox, PC e Switch.
Da un punto di vista concettuale, A.O.T. 3 riprende la struttura narrativa di A.O.T. 2. L'intera storia quindi viene rivissuta non dal punto di vista di Eren, Mikasa, Armin, Levi e gli altri, ma nei panni di un protagonista inedito, che il giocatore può modellare da zero. Se nel titolo precedente questo avatar era un membro del Corpo di Ricerca, quindi sostanzialmente un cadetto coetaneo di Yeager e dei suoi amici, questa volta il nostro alter ego appartiene alla generazione di Levi, Erwin e Hange: è quindi un maestro, un insegnante che guida i giovani protagonisti sin dai primi mesi di addestramento dopo la caduta di Shiganshina.
La trovata è sicuramente originale, perché permette di assistere all'intera storia de L'Attacco dei Giganti da un Point of View davvero particolare, che acquista maggior peso anche in vista dell'arco narrativo finale: rivivere la discesa negli inferi di Eren dalla prospettiva di un suo insegnante potrebbe avere un impatto decisamente peculiare sui fan della serie. Questo anche perché nel gioco sarà presente, come nel suo predecessore, un sistema di dialoghi e legami interpersonali: il nostro personaggio può parlare con molti dei personaggi principali e accrescere il loro affetto nei nostri confronti dando regali e fornendo le giuste risposte durante le attività speciali. Anche nel corso della storia principale sarà possibile incalzare gli interlocutori con domande o risposte specifiche, alle volte con piccole conseguenze sulla trama, e in altre occasioni semplicemente approfondendo la psicologia o il background di certi protagonisti. Ad esempio, durante le prime esercitazioni da cadetti, possiamo spronare i nostri ragazzi o aiutarli nel corso dell'esame; o ancora, dopo il tremendo attacco di Eren nel distretto di Liberio a Marley, possiamo dialogare con lui nella scena in prigione, provando a sondare nel suo animo per riportarlo alla ragione.Ne consegue che la storia di A.O.T. 3 potrebbe rivelarsi anche piuttosto lunga, con decine e decine di ore di avventura, e questo tenendo conto esclusivamente della trama principale, visto che il gioco offrirà anche un po' di opportunità secondarie.
Ma ora passiamo al gameplay. Bisogna subito dire che A.O.T. 3 non reinventa affatto la ruota, perlomeno rispetto ai titoli che lo hanno preceduto. Di fatto quindi parliamo di un action con vaghi riferimenti al genere musou, ma senza quella frenesia e quel ritmo forsennati che contraddistinguono produzioni come Dynasty Warriors e One Piece Pirate Warriors. Questo perché viene a mancare l'elemento fondamentale della formula musou, ovvero le orde sterminate di nemici minori di cui fare incetta, sostituiti per l'appunto dai Giganti di piccole, medie o grandi dimensioni.
La sostanza, però, rimane la stessa: sfruttando movimenti in volo, il giocatore deve utilizzare il sistema di manovra tridimensionale per oscillare tra alberi e palazzi, agganciarsi ai titani e colpire con il giusto tempismo i loro punti deboli per abbatterli. Il sistema di movimento è più f