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Urbanistica, pm Milano va in Cassazione contro prima sentenza di assoluzioni
Non si può "scusare", cancellando i
reati commessi, "l'interpretazione errata della legge da parte
di soggetti", come gli imputati, tra cui "dirigenti di un
importante Comune con esperienza pluridecennale maturata negli
uffici dell'edilizia", funzionari esperti "e imprenditori e
progettista di pari competenze nel campo dell'edilizia". Anzi,
"sono tenuti ad una speciale diligenza e prudenza circa la
conoscenza e applicazione delle leggi".
Lo scrive la pm di Milano Marina Petruzzella, che ha firmato
il ricorso, direttamente in Cassazione, contro la sentenza di
primo grado del Tribunale che, il 16 giugno, ha assolto tutti e
otto gli imputati, tra costruttori, progettista, ex dirigenti e
funzionari del Comune, "perché il fatto non costituisce reato"
dalle imputazioni di abuso edilizio e lottizzazione abusiva sul
caso del grattacielo Torre Milano di via Stresa, ossia il primo
verdetto su uno dei tanti procedimenti sull'urbanistica
milanese.
Non è stato "certamente" dimostrato, aveva scritto la giudice
Paola Braggion, ciò che sosteneva l'accusa, "ossia che, al fine
di ottenere l'assenso all'intervento edilizio" e "ottenere i
titoli abitativi alla costruzione di Torre Milano, vi sia stato
un accordo illecito tra costruttori e funzionari, volto a
trovare interpretazioni di 'comodo' e scorrette alle norme da
applicare" o a "formare atti amministrativi illegittimi". Gli
imputati, secondo la giudice, hanno agito "pensando di operare
in conformità del Pgt", piano di governo del territorio, "e
della legge regionale, in linea con la giurisprudenza
amministrativa e i pareri dell'Avvocatura Comunale, essendo
sorto solo dopo il 2023 il contrasto interpretativo" tra le
norme, mentre Torre Milano venne realizzata prima del 2022.
La pm, invece, in 85 pagine di ricorso, citando
giurisprudenza, ribalta completamente le motivazioni della
sentenza. Non si può "scusare l'ignoranza della legge", parlare
di errore in buona fede "dell'imprenditore, cosi come
dell'amministratore pubblico dirigente e funzionario degli
uffici dell'edilizia, soprattutto se è fonte di dubbi e di
giurisprudenza controversa, nonché fonte per il privato di
vantaggi economici a discapito della comunità".
Urbanistica, pm Milano va in Cassazione contro prima sentenza di assoluzioni
MILANO,
30 ottobre 2026, 14:09
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