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IGN Mixtape #65: Tenebris Somnia, It Ends, Wordatro! e non solo...
OK, Halloween era ieri, tuttavia è abbastanza comune protrarre le atmosfere horror fino al 1° novembre; soprattutto se, come diversi membri della redazione di IGN Italia, state bazzicando dalle parti di Lucca Comics & Games 2026, dove tra cosplay, esperienze a tema Dracula e, soprattutto, le celebrazioni dedicate al quarantesimo compleanno di Dylan Dog, i brividi sono di casa. Poi, diciamocelo, ogni pretesto è buono per affacciarsi a uno dei generi narrativi più intriganti e, soprattutto, longevi sulla piazza, anche a costo di cedere a qualche jumpscare. Sì, perché l'horror, come probabilmente saprete, non nasce col cinema o con i racconti romantici del 1800, ma ha origini ben più antiche.
Lo troviamo nelle fiabe, anche in quelle letterarie e già contestualmente "addomesticate" dai fratelli Grimm, ma soprattutto scorre nei miti dell'antichità, spesso legati ad altrettanti riti. Racconti come quelli di Barbablù o del Minotauro hanno origini tribali, intrecciate con l'iniziazione all'età adulta di giovani vissuti secoli se non millenni fa, mentre orchi e fanciulle rapite rileggono il ratto di Persefone compiuto da Ade, e con gli esempi si potrebbe continuare per ore. Oggi c'è chi ancora considera l'horror un genere di serie B, confinato al puro intrattenimento o buono giusto per strappare qualche spavento al cinema; eppure, è proprio attraverso la paura che gli esseri umani possono entrare in contatto con le radici più profonde del loro animo, e non è un caso che molti autori dediti all'orrore siano stati in grado di raccontare meglio di altri i movimenti della nostra società.
Per questa ragione, all'interno della "cassettina" odierna di IGN Mixtape abbiamo infilato due consigli a tema: il videogioco Tenebris Somnia, un survival horror in 2D "vecchia scuola", e It Ends, film scritto e diretto da Alexander Ullom che rivisita in chiave contemporanea i riti iniziatici di cui sopra. Se poi non siete in vena di brividi, abbiamo la serie di spionaggio Black Doves, che sta per ricevere una seconda stagione; l'atipico roguelite Wordatro!; il volume Pokécology e, per finire, un ottimo volante wireless.
Come sempre i vostri contributi alla rubrica sono più che benvenuti; nel caso, è sufficiente fare un salto nei commenti. Buona Lettura!
Nell'affollato panorama dei survival horror indipendenti, è raro trovare un'opera capace di destabilizzare davvero il giocatore. Uscito da pochissimo, Tenebris Somnia è esattamente quel fulmine a ciel sereno. Sviluppato dal regista Andrés Borghi in collaborazione con Saibot Studios e pubblicato da New Blood Interactive, il gioco è un esperimento brillante che fonde due mondi apparentemente opposti: l'estetica pixel in stile NES e il macabro cinema live-action.
Nei panni di Julia (interpretata da Clara Kovacic), ci addentriamo in un incubo a occhi aperti per rintracciare il nostro ex fidanzato, scivolando progressivamente in una dimensione parallela infestata da aberrazioni grottesche. Pad alla mano, il titolo si comporta come un survival horror vecchia scuola classico: esplorazione meticolosa, gestione parsimoniosa dei proiettili ed enigmi ambientali logici che non prendono mai per mano l'utente.
Ma il vero colpo di genio, e il motivo per cui lo ritengo un'esperienza imperdibile per gli amanti del genere, risiede nella sua spietata natura ibrida. Mentre l'esplorazione scorre in una visuale 2D confortevolmente retrò, i punti di svolta narrativi e i picchi di tensione esplodono sullo schermo attraverso inquietanti sequenze girate dal vivo, avvalorate da effetti speciali pratici di altissimo livello. Prestando io un'attenzione maniacale al ritmo narrativo e alla resa dei dettagli sensoriali, trovo questa transizione ottima. Il contrasto tra l'astrazione distaccata del pixel e la visceralità tangibile del live action crea un senso di vulnerabilità costante. L'orrore spezza improvvisamente la barriera dello schermo per farsi crudo, reale e spaventosamente vicino. Se cercate un'esperienza tesa, autoriale e