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15 anni dopo, Batman Arkham City è ancora il miglior gioco dell'Uomo Pipistrello?
C'è stato un periodo, che fortunatamente abbiamo vissuto in pieno, nel quale il vero re dei videogiochi tratti dai fumetti non era il simpatico e amichevole Spider-Man di quartiere. Parliamo dell'epoca in cui a vincere a mani basse la corsa al miglior videogame ispirato ai fumetti era la saga Rocksteady di Batman Arkham.
E, in questo contesto, per noi il miglior esponente in assoluto non poteva che essere lui, Batman Arkham City. Uscito a ottobre 2011 su PlayStation 3, Xbox 360 e PC, il titolo era essenzialmente un miglioramento netto di tutto il comparto visto e apprezzato nel capostipite della trilogia, Arkham Asylum. Le recensioni di allora glorificavano l'avventura con voti altissimi e, al contempo, anche i videogiocatori erano entusiasti dall'ottimo lavoro compiuto da Rocksteady, quando era ancora la regina assoluta dei tie-in.
Anzitutto il più grande cambiamento era da ricercarsi nel contenitore, non più un corridoio per quanto divinamente costruito e rappresentato, ma un mondo aperto. Come suggeriva il titolo stesso, la città era un'aerea pienamente esplorabile in lungo e in largo, con missioni principali ma anche tante quest secondarie di alto livello. Il gioco iniziava ad esprimere una libertà d'azione che ci avrebbe portati, qualche anno più tardi, nella direzione di un altro capolavoro: Arkham Knight.
Il gameplay era invece più simile rispetto all'episodio precedente. Raffinato, ovviamente, ma sempre lo stesso, e cioè un sistema di combattimento ritmico fra parate, contraccolpi ed una catena di attacchi frenetici ed appaganti. Una scelta di design ed estetica che combaciava alla perfezione con lo stile di Batman, che da sempre "mena le mani" a suo di cazzotti, Batarang e gadget sempre più avveniristici e geniali.
Infine c'era la storia, che attraverso una "scusa" ci portava all'infuori delle mura dell'Arkham Asylum, trasformando di fatto tutta la città in una sorta di manicomio a cielo aperto. I nemici erano molteplici e arcinoti: da Mr. Freeze al Pinguino, passando per Due Facce, Ra's al Ghul, Bane, l'Enigmista e Talia. Un tripudio di personaggi per gli amanti dei fumetti DC, con al centro il rapporto malato fra Batman e Joker a fare da collante ad una storia che regge ancora il confronto con le produzioni più recenti, anche a distanza di oltre quindici anni dalla sua uscita. A proposito, qui vi elenchiamo 3 motivi per rigiocare Arkham City, il miglior gioco su Batman di sempre.
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