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Ho giocato a Magic: The Gathering | Star Trek: dai Borg a Spock, perché il crossover parte col piede giusto
Mancano ancora alcuni giorni all'uscita di Magic: The Gathering | Star Trek, fissata per il 13 novembre 2026, ma abbiamo già avuto modo di mettere le mani sulle carte del nuovo set Universes Beyond. Non abbiamo però giocato con uno dei prodotti che troverete normalmente in vendita. La nostra prima partita si è svolta usando i nuovi Welcome Deck a Lucca Comics & Games 2026, mazzi dimostrativi pensati da Wizards soprattutto per fiere, eventi e negozi aderenti al circuito WPN, dove servono a insegnare Magic anche a chi non ha mai giocato prima.
Sono quindi un assaggio molto particolare dell'espansione: non rappresentano i prodotti che troverete normalmente in vendita, dove il set arriverà con i suoi prodotti classici, dalle bustine ai mazzi Commander, ma permettono già di capire come Wizards abbia tradotto personaggi, fazioni e idee di Star Trek nel linguaggio di Magic. Nello specifico abbiamo provato il mazzo Blu, dedicato soprattutto alla Federazione e ai suoi personaggi più razionali e tecnologici, contro il Nero, dove ad accoglierci c'erano invece i Borg.
Vi lascio indovinare quale dei due ha vinto (La resistenza è inutile...).
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Il Welcome Deck blu che abbiamo utilizzato è probabilmente uno dei più immediati per chi conosce Star Trek. Dentro ci sono personaggi come Spock, T'Pol, La Forge e Pelia, accompagnati da carte che richiamano esplorazione, tecnologia e controllo del campo di battaglia.
Spock, Logical Choice è forse l'esempio più evidente. Costa quattro mana, è una creatura leggendaria 3/5 con cautela e permette di pescare una carta semplicemente TAPpandolo. Niente effetti pirotecnici o interazioni astruse: fa esattamente quello che ci aspetteremmo da Spock in un mazzo introduttivo. Rimane utile sul campo, può attaccare senza rinunciare alla difesa grazie a cautela e, quando serve, trasforma il suo proverbiale cervello in vantaggio carte.
Anche le altre carte cercano continuamente di collegare le meccaniche all'immaginario della serie. La Forge, Perceptive Engineer, ad esempio, produce mana utilizzabile per lanciare artefatti, mentre T'Pol, Vulcan Representative entra bloccando temporaneamente una creatura avversaria con due segnalini stordimento.
Refute, poi, è un counter accompagnato dall'inevitabile illustrazione di McCoy che discute animatamente con Spock. Perché evidentemente persino il regolamento di Magic riconosce che alcune tradizioni non vanno toccate.
Il nero segue invece una filosofia molto diversa e i Borg sono una scelta quasi troppo perfetta per rappresentarla. La carta che spiega meglio l'intero mazzo è Borg Queen, Perfection Manifest. Costa sei mana ed è una creatura artefatto leggendaria 1/4. Finché rimane sul campo, le altre creature artefatto ricevono +2/+0; quando entra, inoltre, può assimilare una creatura dal cimitero dell'avversario.
Ed è qui che una semplice parola scelta da Wizards riesce a fare gran parte del lavoro tematico. La creatura assimilata torna sul campo sotto il vostro controllo con un segnalino +1/+1, diventa una creatura artefatto Borg e perde gli altri tipi di creatura. Non serve conoscere decine di interazioni per capire cosa sta succedendo: i Borg prendono qualcosa che apparteneva all'avversario e lo trasformano in uno di loro.