// SMARTWORLD — MONDO
Recensione Roborock Saros 20 Neo: sopra e sotto agli ostacoli
Roborock ha lanciato nelle scorse settimane sul mercato due nuovi prodotti della gamma Saros. Dopo aver visto Saros 20 Flow (qui la recensione completa) oggi passiamo a Saros 20 Neo, che tiene alta la bandiera del lavaggio con i moci con delle interessanti novità.
Saros 20 Neo riparte dove eravamo rimasti con Saros 20, andando però ad ascoltare gli utenti e migliorandolo su svariati fronti. Lo si capisce anche semplicemente guardandolo, dove si nota subito la presenza di un elemento nuovo, che è la torretta LDS retrattile. Questo gli permette di passare ad una navigazione che mescola la "visione" della telecamera RGB con una mappatura dello spazio tramite Lidar. Ma poiché Saros 20 Neo non rinuncia alla sua caratteristica principale, che è la sottigliezza, questa torretta si può abbassare negli spazi più angusti, permettendo di navigare quasi solo "a vista". Con il suo spessore di 7,98 centimetri è uno dei robot più sottili in assoluto e riesce a passare sotto agli spazi più bassi, in molti casi anche con la torretta estesa, essendo comunque molto sottile.
Frontalmente trova spazio la telecamera a colori e altri sensori LDS che troviamo anche sul fianco, andando comunque a supporto della telecamera in tutti gli spazi.
Non da poco il fatto che sia presente anche un led illuminatore sulla parte frontale, che si accende ogni qualvolta la luce ambientale non sia sufficiente. Superiormente il coperchio si apre per lasciare spazio al cassetto dalla polvere. Sotto troviamo invece la spazzola laterale Flexiarm, che ha delle setole molto lunghe e curvate per pulire al meglio possibile anche negli angoli. Al centro troviamo invece il classico sistema di doppia spazzola di Roborock, chiamato Duo Divide. Il suo formato in due parti permette ai peli e ai capelli di non accumularsi attorno al rullo e scivolare quindi via, aspirati al centro dal potente motore di aspirazione da 36.000 Pa. L'aspirazione è molto buona e lo si vede soprattutto sui tappeti dove lascia il caratteristico segno degli aspirapolveri potenti. È imperfetto solo sui bordi dei tappeti dove le spazzole centrali perdono un po' di grip. Ci sono però tante modalità per massimizzare la pulizia in vari contesti.
Al posteriore troviamo invece i moci per il lavaggio. Una soluzione che in molti stanno abbandonando in favore dei rulli, ma che invece hanno ancora perfettamente senso per moltissimi contesti. I moci di questo Saros 20 Neo sono di fatto una delle implementazioni migliori del mercato, dimostrando quanto si sia perfezionato in tutti questi anni. I moci possono essere sganciati in automatico in base (andando quindi ad aspirare i tappeti prima del lavaggio del resto della casa), così come una volta montati possono sollevarsi, oppure abbassarsi e girare fino a 200 volte al minuto con una pressione ora di 14N, anche grazie alla forza impressa dallo chassis del robot stesso (che si può all'opposto anche sollevare interamente di 3 centimetri). È una soluzione davvero completa e che unita al dosaggio automatico del detergente e al fatto che il robot adesso viene riempito con l'acqua calda è ancora più efficace.
La navigazione dello spazio è molto buona con una precisione dei movimenti davvero soprendente.
Il passaggio al nuovo sistema di navigazione poi secondo noi ha migliorato anche la precisione del riconoscimento degli oggetti (fino a 300 diversi). Saros 20 Neo è uno dei robot che sembra dimostrare maggior consapevolezza del tipo di ostacolo, andando molto vicino a tutti quelli che di fatto può effettivamente approcciare senza rischiare di impigliarsi o di danneggiare l'oggetto stesso. Di default infatti l'opzione per "grande copertura" garantisce che la casa sia pulita in modo completo senza tenere troppo le distanze dagli ostacoli rilevati. Ci è sembrato il giusto compromesso fra pulizia e sicurezza, con comunque l'opzione per aumentare la cautela.
È stata poi rinnovata la base che ora ha una forma più stondata. Sopra troviamo i due contenitori di acqua sporca e ac