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Chi sta spiando gli iPhone? Apple lancia un’allerta in 99 Paesi
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Allerta spyware contro gli iPhone in 99 Paesi. L’ammonimento, giunto con una notifica agli interessati, lo lancia Apple che ha individuato tentativi di intrusione nei telefoni di parlamentari e funzionari governativi di vari paesi, oltre a giornalisti.
La notizia rimbalza specificatamente dalla Germania dove membri del Bundestag e funzionari federali hanno segnato di essere stati raggiunti dalla segnalazione. Ma ci sono stati casi simili anche un altri paesi.
Secondo il Financial Times, gli attacchi avrebbero sfruttato vulnerabilità zero-click, che permettono di colpire uno smartphone senza alcuna interazione della vittima. Agli aggressori sarebbe bastato conoscere il numero di telefono del bersaglio.
Uno spyware di questo genere può accedere a messaggi, anche quelli delle applicazioni crittografate, file, contatti e posizione, oltre ad attivare microfono e fotocamera. Non è stato identificato il software utilizzato né chi abbia commissionato gli attacchi.
Le notifiche hanno raggiunto anche il giornalista turco Ragıp Soylu e il documentarista libanese Radwan Mortada, già preso di mira da Pegasus nel 2017 e nel 2021.
Apple definisce queste minacce spyware mercenario: programmi sviluppati da aziende specializzate, spesso utilizzati da soggetti governativi per sorvegliare giornalisti, attivisti, politici e diplomatici.
Le nuove notifiche sono state inviate a partire dal 29 ottobre, ma non sappiamo se tra i 99 Paesi interessati ci sia anche l’Italia. Apple non ha pubblicato l’elenco delle nazioni coinvolte né il numero delle persone prese di mira.
Esiste però un precedente significativo. Nell’aprile 2025 Apple aveva avvertito il giornalista italiano Ciro Pellegrino di Fanpage di un attacco contro il suo iPhone.
Le successive analisi di Citizen Lab avevano individuato tracce riconducibili allo spyware Graphite della società israeliana Paragon. Apple aveva già corretto la vulnerabilità sfruttata con iOS 18.3.1, distribuito nel febbraio 2025. Non emergono collegamenti con la nuova ondata di attacchi.