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Auto volanti, sfida aperta a Musk: non c’è solo Tesla
Negli Stati Uniti la startup Alef Aeronautics ha scelto un approccio diverso da Tesla, provando a mettere in ombra la Roadster
Nel panorama automobilistico del futuro vedremo il sorgere di nuovi marchi che proporranno soluzioni volanti concepibili solo nei film di fantascienza. Un segnale in tal senso arriva dalla California dove un’altra azienda produttrice di auto volanti, nota come Alef Aeronautics, è balzata agli onori della cronaca per un progetto che ha lasciato a bocca aperta gli appassionati.
Nel filmato in basso i tecnici della start-up americana hanno mostrato un prototipo di Alef che sorvola diversi veicoli, tra cui una Tesla Roadster e un Cybertruck, con un movimento che ricorda quello di un elicottero ma senza il classico rotore.
Jim Dukhovny, CEO di Alef Aeronautics, ha annunciato: “In futuro, questo diventerà un mercato davvero importante. Non vedremo auto volanti sopra San Francisco, ma il trasporto nelle zone rurali, che è esattamente ciò che stiamo cercando di coprire. Rappresenta un mercato globale da mille miliardi di dollari”. La Cina è all’avanguardia anche in questo campo, investendo da anni nell’economia di quota.
In questo business miliardario un genio come Elon Musk ha deciso di lanciarsi e potete star certi che in molti angoli di mondo queste innovazioni pioneristiche diventeranno la normalità. “Il concetto di nicchia è in un certo senso invertito. La maggior parte delle persone nel 2026 vivrà nelle città. Stiamo diventando una società urbana, ma la maggior parte delle distanze che dobbiamo percorrere sulla Terra si trova in realtà nelle aree rurali. È lì che abbiamo bisogno delle auto volanti”, ha sancito il fondatore della start-up californiano. In realtà come l’Australia, la Cina e gli Stati Uniti è comune lo spostamento in elicottero o in piccoli aerei, anche per raggiungere rapidamente un punto all’altro della città. Il 26 gennaio 2020, l’ex stella dell’NBA Kobe Bryant stava andando a vedere una partita di basket giovanile insieme alla figlia Gianna Maria, quando l’elicottero si schiantò nelle colline di Los Angeles dopo dieci secondi dal decollo.
Dukhovny ha sottolineato che gli eVTOL della sua azienda e i progetti di Tesla hanno un obiettivo comune. “Le aziende del settore automobilistico collaborano. Quindi dovremmo collaborare anche noi”, ha sancito il CEO di Alef Aeronautics. A pochi giorni dalla presentazione della Roadster, dubitiamo che Musk abbia bisogno di un supporto tecnico e finanziario, anche perché Tesla si affida a propulsori a gas freddo.
Alef ha sviluppato una soluzione che mantiene la cabina stabile e dritta, anche se il veicolo circostante oscilla leggermente, come a volte può accadere agli aeroplani. Anche nell’industria dell’automotive vi sono diversi segmenti e se la Roadster incarna la sportività estrema, il veicolo della Alef sarebbe una berlina. Essendo un velivolo ultraleggero non necessita della licenza di pilota.
Secondo Dukhovny le auto volanti infine non devono essere associati a droni. “Molte persone affermano: ‘È solo un grosso drone’. Sia i droni che le nostre auto volanti utilizzano un sistema chiamato propulsione elettrica distribuita. Ma questo vale anche per gli elicotteri e altri velivoli. Quindi, il fatto che utilizziamo la propulsione elettrica distribuita non rende il nostro veicolo un drone”, ha assicurato il numero 1 di Alef Aeronautics.