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Tomb Raider: Legacy of Atlantis non è solo per i fan, sarà il "primo passo verso una nuova era"
Crystal Dynamics ha espresso grande ambizione attorno a Tomb Raider: Legacy of Atlantis, definendo il remake del gioco originale del 1996 come una produzione che "non è rivolta soltanto ai fan di lunga data", ma che rappresenta a tutti gli effetti il "primo passo della nuova grande fase del franchise". Ai microfoni di Mp1st, l'experience director Jeff Adams ha chiarito che l'opera non si riduce a un semplice remaster o ad un rifacimento uno ad uno. L'obiettivo del team è unificare le linee temporali della saga, creando un capitolo ancora più ricco che rappresenti il punto d'accesso ideale sia per chi ha amato il titolo originale sia per chi ancora non conosce Lara Croft.
Per unire l'eredità storica della saga con gli standard moderni, il team ha ricalibrato il game design mantenendo saldi i pilastri originali - ambientazioni ostili, enigmi complessi e combattimenti contro diversi tipi di nemici, da animali a dinosauri - ma aggiornando quasi tutti i sistemi di gioco. I giocatori avranno maggiore libertà nel personalizzare le caratteristiche di Lara e nell'utilizzare meccaniche di crafting sul campo per creare consumabili in modo realistico durante l'esplorazione delle tombe. Il tutto sarà accompagnato dalla possibilità di sbloccare una vasta selezione di abiti storici che ripercorrono la carriera dell'archeologa più famosa di sempre.
Adams ha inoltre confermato che la campagna principale offrirà tra le 14 e le 16 ore di longevità, garantendo un'esperienza focalizzata e priva di riempitivi. Il titolo intende così gettare le basi strutturali e narrative per i capitoli che verranno negli anni a seguire. Tomb Raider: Legacy of Atlantis uscirà il 12 febbraio 2027 su PS5, Xbox Series X/S, Nintendo Switch 2 e PC.