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Una protesi al becco salva la vita al pappagallo Diego
Una protesi al becco, realizzata
dopo un lungo lavoro di elaborazione, ha salvato la vita a
Diego, un vivace esemplare di pappagallo Ara Arauna che era
stato morso da un cane. L'aggressione aveva portato via al
volatile una parte significativa del becco superiore, elemento
essenziale per la sua sopravvivenza: un primo intervento
chirurgico in una clinica veterinaria specializzata in animali
esotici ha stabilizzato le sue condizioni, poi si è avviata una
sinergia tra lo zoo di Napoli, il dottor Emilio Noviello che
nella clinica New Pet si stava occupando del 'paziente' e la
Aerosoft, una azienda specializzata in lavorazione di materiali
compositi e stampa 3D.
Senza il becco superiore, Diego non avrebbe potuto
alimentarsi autonomamente, né svolgere azioni di vitale
importanza nella quotidianità della specie: afferrare, tagliare,
manipolare o arrampicarsi. La ricrescita spontanea del becco
risultava parziale e di conseguenza insufficiente. Da qui l'idea
di ricostruire artificialmente la parte mancante: sono state
necessarie una Tac del cranio del pappagallo e vari prototipi
simulati, fino al modello definitivo che è stato impiantato con
successo. Nei giorni successivi, il pappagallo ha recuperato
progressivamente le proprie funzioni e, nell'arco di circa sette
giorni, è tornato anche ad alimentarsi autonomamente. I
controlli clinici settimanali nei due mesi seguenti non hanno
evidenziato anomalie ma, anzi, hanno confermato un recupero
funzionale, stabile e il pieno successo dell'operazione.
Una protesi al becco salva la vita al pappagallo Diego
NAPOLI,
06 novembre 2026, 15:59
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