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Recensione iPhone Duo: il miglior pieghevole non è il miglior iPhone
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Con iPhone Duo le regole sono cambiate. Provarlo e giudicarlo impone di cambiare modo di guardare le cose, perché un telefono che ha due schermi, si apre e si chiude su se stesso e passa da un display molto piccolo a uno molto grande modifica gesti e abitudini quotidiane. È intorno a questo aspetto che va fatta la riflessione principale, andando oltre, pur senza dimenticarli, i classici “quanto è veloce” e “come fotografa”.
L’impressione che iPhone Duo sia qualcosa di diverso, nella forma, nel modo in cui si usa e persino nelle cose per cui lo si usa, era già emersa alla fine della nostra prima presa di contatto con il nuovo pieghevole di Apple e si è rafforzata durante questa settimana di prova più approfondita. Giorni in cui le domande che ci siamo posti sono sempre state le stesse: i vantaggi del grande schermo hanno lo stesso peso dopo giorni di utilizzo? Peso, spessore ed ergonomia possono diventare un’abitudine? Aprire il Duo finisce per trasformarsi in un gesto naturale?
Dubbi che portano tutti allo stesso punto: iPhone Duo porta davvero l’esperienza oltre quella di un iPhone tradizionale? In sostanza, il prezzo ha un senso e per chi? Dopo una settimana trascorsa con iPhone Duo come telefono principale, è arrivato il momento di provare a rispondere.
iPhone Duo si presenta come un oggetto profondamente diverso da qualsiasi altro iPhone. Da chiuso è corto e largo, lo definiremmo tozzo rispetto alle proporzioni allungate cui Apple ci ha abituato; da aperto cambia completamente fisionomia e assume quella di un piccolo tablet molto sottile.
La sua doppia natura è scritta nei numeri. Chiuso misura 117,8 × 84,1 mm ed è spesso 11,3 mm; da aperto la larghezza arriva a 164,6 mm, addirittura più di un iPad mini, mentre lo spessore di ciascuna metà scende a soli 5,2 mm. Il peso è di 254 grammi, appena cinque in più di iPhone 18 Pro Max, ma distribuiti su un corpo molto più corto.
Dal punto di vista costruttivo c’è poco da discutere. Apple ha realizzato un dispositivo eccellente con un guscio in titanio, solido e assemblato con una precisione che fa dimenticare rapidamente di avere tra le mani una prima generazione. Anche la cerniera (che a noi non ha dato alcuno dei problemi che hanno occupato Internet per giorni) convince: l’apertura è uniforme, la resistenza è progressiva e prevedibile e il telefono resta fermo nelle diverse inclinazioni.
La linea è immediatamente riconoscibile come Apple: superfici pulite, bordi arrotondati e finiture estremamente curate. Le colorazioni sono soltanto due, Cielo Notturno e Bianco Stellare.
Il dispositivo che abbiamo provato è Cielo Notturno, un blu molto scuro che negli interni appare quasi nero e all’aperto mostra la sua vera identità. È una tinta sobria ed elegante, sulla quale però impronte e ditate si vedono facilmente. È anche piuttosto delicata sulla parte metallica: la zona esposta della cerniera, dopo un paio di giorni, si è graffiata semplicemente mettendo il telefono in tasca. Tenetene conto nella scelta del colore (il bianco dovrebbe essere meno problematico) e nell’eventuale acquisto di una custodia.
La forma introduce anche modi nuovi di usare l’iPhone. La cerniera permette di lasciare il Duo aperto a diverse angolazioni e di appoggiarlo senza supporti, per guardare un video, effettuare una videochiamata o tenere sotto controllo informazioni sullo schermo.