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Via libera della Consob all'offerta di Intesa per Mps, si parte il 24 novembre
Intesa Sanpaolo incassa il via libera della Consob all'offerta pubblica di acquisto e scambio da 31,8 miliardi di euro per Monte dei Paschi di Siena. L'Autorità di vigilanza sui mercati ha approvato il documento di offerta e il prospetto dell'Opas. Il periodo di adesione all'offerta, concordato con Borsa Italiana, previa pubblicazione del documento di offerta, avrà inizio del 24 novembre 2026 e terminerà il 22 gennaio 2027.
Con il perfezionamento dell'offerta, il 29 gennaio 2027, salvo proroghe del periodo di adesione, Intesa riconoscerà a ciascun azionista di Mps che abbia aderito un corrispettivo unitario in contanti pari a 1,250 euro e 1,664 nuove azioni per ciascun titolo del Monte portato in adesione all'Opas.
La pubblicazione del documento d'offerta da parte di Ca' de Sass arriverà nei prossimi giorni. Il presidente della Consob, Guido Stazi, ha riunito il collegio che aveva come unico punto all'ordine del giorno l'approvazione del documento e del prospetto d'offerta Intesa.
Il motivo della riunione domenicale era quello di dare il via liberta all'operazione nel rispetto della scadenza dei termini prevista per l'8 novembre, senza andare al giorno successivo così come accaduto in passato quando la scadenza coincideva con un giorno festivo.
L'operazione messa in campo da Carlo Messina porterà alla nascita di un gruppo che sarà il secondo nell'Eurozona per capitalizzazione e con un utile netto pari a oltre 16 miliardi di euro rispetto agli oltre 11,5 miliardi attesi nel piano di impresa 2026-2029 di Intesa Sanpaolo.
Per gli azionisti è stimata una distribuzione complessiva di circa 61 miliardi di euro nel periodo 2025-2029, ovvero 11 miliardi in più rispetto all'attuale piano annunciato a febbraio scorso. I benefici, secondo quanto previsto in occasione dell'annuncio dell'offerta, arriveranno anche dal rafforzamento del radicamento italiano che valorizza il risparmio del Paese, con circa 1.700 miliardi di euro di attività finanziarie della clientela, oltre 27 milioni di clienti e una rete di consulenza di circa 21.000 persone dedicate.
La redditività del gruppo, dopo la cessione delle filiali concordata con Unipol, potrà beneficiare anche di sinergie annue attese pari a circa 2,9 miliardi di euro a regime al 2029. Da Ca' de Sass ci sono impegni concreti anche per Siena e la Toscana con un incremento del credito erogato, la creazione di un polo tecnologico, di una direzione commerciale e di strutture centrali. Il via libera della Consob arriva al termine di un articolato percorso autorizzativo dopo che si sono conclusi con successo 49 procedimenti amministrativi in 29 diverse giurisdizioni, anche extra Ue e sovranazionali.
Nei giorni scorsi, intanto, l'Antitrust ha inviato il parere finale dell'istruttoria sull'Opas. Il garante avrebbe sostanzialmente accolto lo schema degli impegni proposti da Ca' de Sass. Oltre alla vendita delle 635 filiali Mps e del suo marchio a Unipol, che poi le cederà a Bper, l'authority avrebbe chiesto qualche altra filiale da cedere, nell'ordine di qualche decina. Per quanto riguarda Generali ci sarebbe l'impegno da parte di Intesa, come già annunciato in occasione della presentazione dell'offerta, di vendere il derivato sottoscritto a giugno sul 3% sulla compagnia triestina, mantenendo solo la quota del 13,3% ora di Mediobanca.
L'altro filone del parere riguarda le misure comportamentali che dovrebbero vedere la nomina di consiglieri "indipendenti" nel cda Generali da parte di Intesa, per evitare scambi di flussi informativi tra i due gruppi. Le società interessate hanno ora dieci giorni per chiedere l'udienza finale e successivamente dall'Agcm il via libera dovrebbe arrivare in tempo per l'avvio in Borsa dell'offerta.