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I nuovi AMD Ryzen potrebbero sostituire le AI nel cloud?
AMD Ryzen AI Developer Platform ha completato un flusso agentico end-to-end in 311,6 secondi, contro i 367,1 secondi di una configurazione NVIDIA concorrente. Nei test del produttore, la soluzione basata su Ryzen AI Halo risulterebbe quindi circa il 15% più rapida, con un costo dichiarato inferiore del 27%. Le cifre provengono da AMD e non corrispondono a un benchmark indipendente equivalente.
Il confronto considera il tempo necessario per portare a termine l’intero lavoro, comprese la pianificazione dell’agente, la lettura dei file, le chiamate agli strumenti, l’esecuzione di codice e le elaborazioni locali. Per AMD, questa metrica descrive meglio il comportamento degli agenti rispetto ai soli token elaborati al secondo, perché una parte rilevante del carico dipende anche dalla CPU e dall’integrazione tra i diversi componenti del sistema.
La piattaforma è una distribuzione Linux derivata da Debian, progettata per eseguire modelli e applicazioni IA sui sistemi Ryzen AI Halo. Lo stack include modelli, runtime e strumenti già configurati, mentre AMD descrive come open source i principali livelli software, compresi i componenti in modalità utente e i driver del kernel. L’azienda afferma inoltre di contribuire direttamente al progetto Debian quando le modifiche possono essere utili alle versioni future della distribuzione.
La dotazione comprende ROCm, llama.cpp, vLLM, PyTorch, ComfyUI e Lemonade Server. AMD ha aggiunto anche Ryzen AI Developer Center, un’applicazione grafica dedicata agli aggiornamenti, alle impostazioni di sistema, all’accesso remoto e alla quantità di memoria riservata alla GPU. La guida ufficiale di Ryzen AI Halo documenta inoltre i playbook e le principali opzioni disponibili per configurare l’ambiente.
Sul piano hardware, Ryzen AI Halo utilizza un Ryzen AI Max+ 395 e può essere configurato con 128 GB di memoria unificata. Secondo AMD, questa capacità permette di caricare ed eseguire localmente modelli fino a circa 200 miliardi di parametri. L’elaborazione sul dispositivo può eliminare i costi ricorrenti delle API cloud, funzionare senza connessione e mantenere file e dati sensibili all’interno del sistema.
AMD ha previsto anche due strumenti di ripristino: il ritorno all’ultimo aggiornamento validato dall’azienda e il ripristino dell’immagine di fabbrica. La piattaforma nasce quindi come ambiente Linux gestito per lo sviluppo IA locale, con componenti preconfigurati e procedure di recupero integrate. Il vantaggio prestazionale rispetto alla soluzione NVIDIA resta per ora una rivendicazione del produttore, legata alle configurazioni e alla metodologia impiegate nel test.
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