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ROG Equalizer limita i cali di tensione della RTX 5090
Un possessore di GeForce RTX 5090 ha pubblicato nuove misurazioni sul comportamento del cavo ROG Equalizer, rilevando una riduzione dell’87,5% del calo di tensione rispetto al collegamento utilizzato in precedenza. Il risultato riguarda una configurazione con RTX 5090 sottoposta a oltre 600 W di carico e offre un caso concreto nel dibattito sui connettori di alimentazione delle GPU, senza però costituire una verifica indipendente o generalizzabile.
Il cavo originale dell’alimentatore mostrava una colorazione marrone in prossimità del connettore 12VHPWR, sebbene il computer continuasse inizialmente a funzionare. In seguito sono comparsi riavvii apparentemente casuali, attribuiti in un primo momento agli aggiornamenti di Windows 11. Un controllo più approfondito ha invece evidenziato tensioni instabili durante l’esecuzione di carichi pesanti.
La lettura più anomala riguardava il rail da 3,3 V, sceso fino a 2,968 V sotto carico. Anche la linea destinata alla scheda grafica mostrava una flessione marcata: con il vecchio cavo, la tensione del collegamento della GPU arrivava a 11,2 V. L’usura visibile del componente rappresenta però una variabile decisiva per interpretare correttamente il confronto.
Dopo l’installazione del nuovo cavo, il sistema è stato provato con PRAGMATA portando la scheda grafica a un assorbimento compreso fra 600 e 635 W. In queste condizioni, la linea di alimentazione è rimasta fra 11,9 e 12 V. Rispetto al calo precedente di 0,8 V, la flessione minima di 0,1 V corrisponde alla riduzione dell’87,5% indicata nelle misurazioni. Anche i valori delle linee da 3,3 V e 5 V sono risultati più regolari.
Non erano disponibili strumenti per misurare direttamente la temperatura. Il vecchio cavo è stato comunque descritto come troppo caldo per essere toccato, con una stima non strumentale vicina agli 80 °C, mentre il ROG Equalizer sarebbe rimasto sensibilmente più fresco. I conduttori in rame più spessi possono ridurre la resistenza elettrica e, di conseguenza, il calore generato dal passaggio di correnti elevate.
Il quadro resta però aperto: un precedente cedimento termico del cavo progettato per evitare la fusione aveva già coinvolto ASUS, mentre altre prove avevano registrato prestazioni meno convincenti rispetto a un normale cavo 12VHPWR. Nel caso attuale, inoltre, il componente sostituito era sufficientemente usurato da poter spiegare sia le oscillazioni sia il surriscaldamento; anche un cavo standard nuovo avrebbe potuto risolvere il problema.
Le segnalazioni richiamate comprendono inoltre RTX 5080 e RTX 5070 con connettori danneggiati nonostante consumi compresi fra 250 e 350 W, suggerendo che qualità del cavo, innesto e stato del connettore vadano valutati insieme. La richiesta rivolta a NVIDIA di tornare ai connettori PCIe tradizionali da 6 e 8 pin resta una posizione dell’autore delle misure, non un cambiamento annunciato dal produttore. Il test favorevole al ROG Equalizer rimane quindi utile, ma circoscritto a una singola configurazione.
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