// TOM'S HARDWARE ITALIA — MOBILE & WEB
WhatsApp introduce @all: può notificare tutti anche nelle chat silenziate
Per richiamare l’attenzione di un intero gruppo WhatsApp non è più necessario menzionare i partecipanti uno alla volta. Digitando @all all’interno del messaggio, è possibile inviare una notifica contemporaneamente a tutti i membri della chat. Il funzionamento ricorda quello dei comandi @everyone e @here già utilizzati su piattaforme collaborative come Discord, Slack e Microsoft Teams, adattato però alle conversazioni di gruppo dell’app di messaggistica.
L’accesso alla nuova menzione collettiva cambia in base alle dimensioni della conversazione. Nei gruppi con più di 32 partecipanti, @all è riservato agli amministratori: gli altri membri non possono quindi utilizzarlo per richiamare l’intera chat. Nei gruppi più piccoli, invece, la funzione è disponibile anche per gli altri partecipanti. La distinzione introduce così un controllo specifico nelle conversazioni più numerose, dove una singola menzione coinvolgerebbe un pubblico più ampio.
La particolarità di @all riguarda anche il rapporto con le chat silenziate. Una menzione collettiva può infatti generare una notifica anche quando gli avvisi generali del gruppo sono stati disattivati. WhatsApp lascia comunque la scelta al singolo utente: dalle impostazioni delle notifiche è possibile silenziare separatamente gli avvisi prodotti da @all, senza modificare la configurazione generale della conversazione. In questo modo, il silenziamento del gruppo e quello delle menzioni collettive restano due controlli distinti.
Le novità non si fermano alle menzioni. WhatsApp aggiunge nuovi strumenti anche per i sondaggi, a partire dalla possibilità di impostare una scadenza. Il creatore può stabilire un termine oltre il quale non vengono più accettati voti, evitando che la consultazione rimanga aperta senza una conclusione definita. L’opzione può essere utilizzata per sondaggi legati a decisioni o attività circoscritte a una determinata finestra temporale.
Un secondo controllo permette di rendere anonimi i voti. Attivando questa impostazione, l’identità dei partecipanti non viene mostrata accanto alle singole risposte. La scelta spetta a chi crea il sondaggio, che può quindi decidere se mantenere visibili i votanti oppure nasconderne l’identità. Scadenza e anonimato intervengono su aspetti differenti: la prima stabilisce quando termina la raccolta delle preferenze, mentre il secondo determina quali informazioni vengono associate ai risultati.
Nel complesso, l’aggiornamento amplia gli strumenti dedicati alla gestione delle conversazioni di gruppo. Da una parte @all consente di raggiungere tutti i partecipanti con un solo messaggio, con limitazioni specifiche per i gruppi più grandi; dall’altra, i nuovi controlli rendono i sondaggi più configurabili. Al momento non sono indicati dettagli sulla distribuzione delle funzioni tra piattaforme, versioni dell’app o mercati.
Aggiungi Tom's Hardware alle tue fonti preferite su Google