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Recensione Logitech G G316 X 98: la tastiera meccanica gaming che non ti fa rimpiangere di aver speso poco
Non tutte le tastiere gaming devono essere un oggetto da collezione. A volte serve semplicemente qualcosa che funzioni bene, che si personalizzi facilmente e che non costi come un monitor. La Logitech G G316 X 98 è esattamente questa tastiera: un punto di ingresso solido e ben pensato nel mondo delle meccaniche gaming di qualità, con qualche personalità in più rispetto a quello che il prezzo farebbe aspettare.
Il formato 98% conserva il tastierino numerico in uno chassis compatto, il layout è ISO ITA, gli switch sono hot-swappable e il polling rate arriva a 8.000 Hz. Al prezzo a cui viene proposta è difficile trovare un argomento per non prenderla in considerazione.
La confezione della G316 X è essenziale: dentro si trovano la tastiera e il cavo USB-A a USB-C da 1,8 metri.
Nulla di più, nulla di meno. Per una tastiera a questo prezzo è la norma, e non stonano.
La scocca è interamente in plastica, con una finitura opaca e leggermente ruvida al tatto che trasmette una sensazione di solidità superiore a quanto il prezzo potrebbe far aspettare. Flette se la si sottopone a torsione forzata, come quasi tutte le tastiere in questa fascia, ma nell'uso quotidiano non si percepisce nulla di tutto questo. L'aspetto è curato, il colore nero compatto e le parti in plastica riciclata certificata (42% nel modello nero) completano un quadro costruttivo onesto e ben riuscito per la categoria.
Il formato 98% conserva il tastierino numerico in uno chassis leggermente più compatto rispetto a un full-size tradizionale, lasciando comunque spazio sufficiente al mouse. Il layout è ISO ITA, un valore aggiunto per il pubblico italiano che a questa fascia di prezzo è tutt'altro che scontato.
A livello estetico la G316 X ha qualche personalità in più rispetto a una tastiera gaming classica.
Il primo elemento che cattura l'occhio è il potenziometro viola traslucido sul lato superiore destro, abbinato al tasto ESC dello stesso colore e materiale: un tocco cromatico preciso e ben calibrato che rompe la sobrietà del nero senza risultare eccessivo. Di default il potenziometro controlla il volume di sistema con scatti definiti e un feedback classico a scalino, non è rimappabile ma svolge il suo compito con precisione.
Accanto al potenziometro si trova un piccolo display LED a matrice di punti, circa 1,5 x 1,5 centimetri, che si anima in base alle azioni dell'utente. Mostra l'icona audio quando si regola il volume, l'indicatore di mute quando si silenzia il sistema, e lo stato del Caps Lock con una lettera maiuscola o minuscola.
Tenendo premuto il potenziometro per circa 1,5 secondi la funzione cambia: si passa dal controllo del volume alla regolazione del polling rate al volo, poi alla luminosità della retroilluminazione, poi alla gestione della riproduzione multimediale.