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Un drone ha filmato ciò che accade quando nasce una megattera
L’ORRCA, organizzazione australiana impegnata nella tutela dei mammiferi marini, ha documentato con un drone la nascita di una megattera al largo del Nuovo Galles del Sud. La sequenza mostra l’intero parto e i primi istanti di vita del piccolo, comportamenti estremamente difficili da osservare in mare aperto. Secondo l’organizzazione, si tratterebbe della prima ripresa aerea completa di un parto vivo di questa specie e soltanto della quarta registrazione video conosciuta.
Le immagini sono state raccolte durante una recente osservazione delle megattere in migrazione condotta dal pilota commerciale Alexander Forrest. Una femmina procedeva più lentamente rispetto agli altri esemplari e si era lasciata distanziare dal gruppo. Poco dopo ha partorito senza altre balene accanto: il neonato è emerso dall’acqua arrossata per compiere il primo respiro, mentre la madre si è voltata ed è tornata verso di lui.
La scena si è svolta nei pressi di Kingscliff, nella parte nord-orientale del Nuovo Galles del Sud, a circa 700 metri dalla costa. La prospettiva dall’alto ha permesso di seguire senza interruzioni i movimenti della madre e del piccolo, offrendo dettagli difficilmente riconoscibili da un’imbarcazione o dalla riva. ORRCA precisa tuttavia che l’interpretazione scientifica delle immagini deve ancora essere completata.
Il filmato sarà esaminato per preparare un rapporto destinato alla revisione paritaria e alla possibile pubblicazione su una rivista scientifica. I ricercatori analizzeranno soprattutto il comportamento materno e la scelta della femmina di partorire in solitudine. In altre specie sono state osservate dinamiche differenti: nel 2023, per esempio, una femmina di capodoglio filmata durante il parto era circondata da dieci femmine adulte, che formavano un cerchio protettivo e aiutavano il piccolo a raggiungere la superficie.
Alla nascita, un cucciolo di megattera misura approssimativamente tra 3 e 5 metri e pesa circa 1-1,5 tonnellate. Nelle prime settimane rimane vicino alla madre, dalla quale apprende a coordinare la respirazione e i movimenti in superficie. Grazie a un latte molto ricco di nutrienti può aumentare di circa 45 chilogrammi al giorno, accumulando energia e sviluppando la forza necessaria per affrontare il primo lungo spostamento oceanico.
Il legame con la madre prosegue per circa undici mesi, fino a quando il giovane diventa progressivamente indipendente. La migrazione delle megattere può coprire fino a 8.000 chilometri per tratta, collegando le acque polari utilizzate per alimentarsi alle regioni tropicali più calde dove avvengono accoppiamenti e nascite. Osservazioni come questa possono contribuire a chiarire dove le femmine partoriscono e come si comportano nelle ore immediatamente successive.
Forrest ha collegato la nascita anche alla ripresa della popolazione locale, stimata in quasi 50.000 esemplari lungo la costa del Nuovo Galles del Sud dopo il precedente rischio di estinzione. Il recupero rappresenta uno dei risultati più visibili della conservazione dei cetacei, ma il filmato costituisce per ora una singola osservazione: soltanto il confronto con altri casi potrà stabilire quanto il comportamento registrato sia comune tra le megattere.
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