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Spunta online uno Intel Xeon Diamond Rapids: la cache è enorme
Un nuovo campione di Intel Xeon 7 Diamond Rapids è comparso nel database di SiSoftware con 32 core e ben 240 MB di cache L3. Il processore è stato rilevato sulla piattaforma di valutazione Johnson City, parte dell'ecosistema Oakstream, offrendo un primo riscontro concreto sulla configurazione dei futuri chip Intel destinati a server e data center.
Il sample, indicato genericamente come Diamond Rapids-P, dispone di 32 core, 64 MB di cache L2 e una frequenza di appena 1,1 GHz. Il clock ridotto identifica quasi certamente un esemplare ingegneristico ancora lontano dalle impostazioni commerciali: i risultati prestazionali eventualmente associati al test non possono quindi rappresentare il prodotto finale.
La famiglia Diamond Rapids è progettata per raggiungere configurazioni fino a 192 core, accompagnate dal supporto a PCIe 6.0 e alla memoria a 16 canali. Il quadro completa quanto emerso sull'evoluzione di Xeon 7 verso più core e memoria, con Oakstream chiamata a sostenere consumi, connettività e capacità di espansione nettamente superiori rispetto alle generazioni precedenti.
Il processore è anche uno dei primi progetti basati sul processo Intel 18A-P, evoluzione del nodo 18A già entrata nella fase iniziale di produzione. Intel attribuisce al nuovo processo un incremento prestazionale del 9% a parità di potenza oppure una riduzione dei consumi del 18% a prestazioni equivalenti, sulla base di misurazioni effettuate su un sottoblocco ARM standard.
18A-P conserva transistor gate-all-around e alimentazione dal retro del wafer, introducendo inoltre la tecnologia PowerVia con un'architettura a doppio contatto per transistor NMOS e PMOS. La compatibilità con le regole di progettazione del nodo 18A dovrebbe consentire il riutilizzo di proprietà intellettuali e flussi di sviluppo esistenti, riducendo parte della complessità di migrazione.
La piattaforma Johnson City può gestire CPU con un assorbimento massimo dichiarato di 650 W, mentre la correlata Oakridge ospita i nuovi Xeon attraverso il grande socket LGA 9324. I 240 MB di L3 restano notevoli, ma non costituiscono un record assoluto: Xeon 6730P Granite Rapids arriva a 288 MB, mentre alcuni AMD EPYC 9005 da 32 core offrono fino a 256 MB.
Rimangono da verificare frequenze definitive, suddivisione dei core e prestazioni per watt delle configurazioni commerciali. Diamond Rapids dovrà confrontarsi con le future famiglie EPYC basate su Zen 6, previste anche con un numero di core superiore. Per Intel, l'aumento della cache e della banda di memoria punta soprattutto ai carichi server più esigenti, compresi database, virtualizzazione e servizi di Agentic AI che continuano a richiedere una forte componente CPU.
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