// TOM'S HARDWARE ITALIA — SALUTE
Il vaccino antinfluenzale entra nell’era dell’mRNA
La Food and Drug Administration statunitense ha approvato mFlusiva, il vaccino antinfluenzale sviluppato da Moderna utilizzando la tecnologia dell’RNA messaggero. È la prima autorizzazione negli Stati Uniti per un vaccino di questo tipo contro l’influenza e riguarda gli adulti dai 50 anni, comprese quindi due fasce particolarmente esposte alle complicazioni della malattia.
A differenza dei prodotti coltivati nelle uova, in colture cellulari o realizzati con tecniche ricombinanti, il nuovo vaccino impiega RNA messaggero contenente istruzioni temporanee. Le cellule le utilizzano per produrre copie innocue di specifiche proteine virali, che vengono riconosciute dal sistema immunitario. L’organismo può così preparare una risposta di anticorpi senza essere esposto al virus influenzale capace di causare la malattia.
Uno dei principali vantaggi della piattaforma riguarda i tempi di aggiornamento. I vaccini antinfluenzali tradizionali devono essere progettati e prodotti con circa sei mesi di anticipo, sulla base delle previsioni sui ceppi destinati a circolare nella stagione successiva. MFlusiva potrebbe invece essere preparato e distribuito in due o tre mesi, consentendo una scelta degli antigeni più vicina all’inizio della stagione influenzale.
I dati clinici esaminati per l’autorizzazione indicano che il prodotto di Moderna ha offerto una protezione contro l’influenza fino al 27 per cento superiore rispetto a un vaccino standard. Il dato descrive un miglioramento relativo osservato nel confronto tra i gruppi dello studio: non significa che il vaccino impedisca il 27 per cento di tutte le infezioni né permette, da solo, di prevedere la sua efficacia in ogni futura stagione.
L’approvazione comprende gli adulti tra 50 e 65 anni e quelli dai 65 anni in su. Per il gruppo più anziano, tuttavia, l’autorizzazione è subordinata allo svolgimento di un’ulteriore sperimentazione clinica. Saranno quindi necessari nuovi risultati per precisare efficacia e sicurezza nella popolazione che presenta il rischio maggiore di ricovero, complicazioni e morte associate all’influenza.
Negli Stati Uniti l’influenza provoca ogni anno, secondo i Centers for Disease Control and Prevention, tra 6.300 e 52.000 decessi e centinaia di migliaia di ricoveri. I CDC raccomandano la vaccinazione annuale alle persone con più di sei mesi che non abbiano controindicazioni mediche. L’arrivo di una piattaforma aggiuntiva amplia le opzioni disponibili, ma non elimina la necessità di monitorare i ceppi circolanti e l’efficacia sul campo.
Il percorso regolatorio non è stato lineare: la FDA aveva inizialmente rinunciato a esaminare il vaccino, per poi cambiare decisione una settimana più tardi, mentre l’amministrazione statunitense riduceva alcuni finanziamenti destinati alla ricerca su questa tecnologia. L’autorizzazione non dimostra che ogni vaccino basato sulla stessa piattaforma sarà automaticamente più efficace, ma offre un nuovo strumento adattabile per affrontare un virus che cambia continuamente.
Aggiungi Tom's Hardware alle tue fonti preferite su Google