// EVERYEYE.IT — GAMING
Marvel Tokon Recensione: un gran picchiaduro su PS5, ma non su PC
Arc System Works crea un picchiaduro profondo e accessibile allo stesso tempo, ottimo da giocare su PS5 ma con una versione PC molto problematica.
Quando si parla di un nuovo picchiaduro Marvel, il primo istinto è quello di cercare un naturale confronto con Marvel vs. Capcom. D'altra parte è comprensibile, se consideriamo quanto la serie di Capcom abbia definito per oltre vent'anni il concetto di combattimento a squadre, imponendo un ritmo forsennato, una libertà quasi assoluta nella costruzione delle concatenazioni e una spettacolarità ancora oggi difficilmente eguagliabile.Dopo qualche criticità emersa durante la beta di Marvel Tokon: Fighting Souls, i cui problemi su PC non sono ancora stati del tutto risolti nemmeno durante la nostra prova, abbiamo analizzato la versione completa anche su PS5 base, dove invece non si riscontra nessuna di quelle anomalie già note.
Al di là delle questione tecniche, su cui non si può soprassedere, va chiarito sin da subito che il team di sviluppo giapponese ha costruito un sistema che mette al centro il controllo dello spazio, delle combo e dei colpi combinati, riducendo almeno in parte quella componente di caos che ha sempre caratterizzato il genere dei picchiaduro a squadre.
Questo non esclude però alcuni problemi in cui giocoforza incappa Marvel Tokon: Fighting Souls, soprattutto quando si inizia a giocare a livelli più alti e il gioco dimostra di premiare in modo netto l'estrema aggressività al di sopra di ogni altra tattica. È una differenza che si percepisce immediatamente, soprattutto per chi è abituato ad analizzare un sistema di combattimento oltre il semplice impatto visivo e al di là delle prime fasi di scrematura tra chi prenderà questo titolo in maniera leggera e spensierata e chi invece sceglierà di impegnarsi a fondo, senza alcun compromesso. Marvel Tokon: Fighting Souls è uno di quei giochi che, sulla carta, sembra avere tutto per conquistare gli appassionati di picchiaduro: Marvel, Arc System Works, un sistema di combattimento spettacolare e una formula 4 contro 4 che promette enorme varietà. Ed è proprio quest'ultimo punto a rappresentare, paradossalmente, la sua più grande forza e il suo più grande rischio sul medio e lungo periodo.
Marvel Tokon: Fighting Souls viene presentato come un picchiaduro 4 contro 4, ma il match non comincia con quattro personaggi del tutto disponibili contemporaneamente, perché di fatto una parte consistente dell'esperienza continua a ricordare un classico uno contro uno con assist. Non è necessariamente un difetto. Anzi, è una scelta di design interessante, perché permette al match di avere una sorta di escalation: si parte da uno scontro più leggibile e si arriva progressivamente a una situazione molto più complessa e articolata.
Il problema è che, proprio per questo motivo, il giocatore può avere la sensazione che il 4 vs 4 non sia sempre il vero cuore del combattimento. Ed è una questione non da poco, dato che il sistema dovrebbe riuscire a far percepire costantemente l'importanza di avere quattro personaggi. Diventa dunque lecito chiedersi quanto il 4 vs 4 sia realmente indispensabile, soprattutto considerando il fatto che gli assist rischiano ben presto di diventare più importanti dei personaggi stessi, creando un problema direttamente collegato alla struttura delle squadre.In Marvel Tokon l'assist non è semplicemente uno strumento secondario per aiutarsi durante le fasi di neutral (ossia quando nessuno dei due giocatori ha ancora ottenuto un vantaggio e l'obiettivo diventa conquistare il controllo dello spazio); è una parte fondamentale del modo in cui si costruiscono pressione, combo e approcci. Ed è qui che potrebbe nascere uno dei problemi più importanti per il futuro competitivo del gioco. In un sistema simile, il giocatore è spinto a scegliere un determinato personaggio non perché voglia realmente utilizzarlo come principale, ma perché può dotarsi di quell'assist perfetto per completare una determinata strategia. La domanda quind