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Spotify su Android è rotto da settimane: l'app si blocca e Spotify tace
Pagare quasi 13 euro al mese per un'app che si blocca mentre provi a mettere in pausa una canzone è una di quelle esperienze che mettono alla prova la pazienza di chiunque. È esattamente quello che stanno vivendo migliaia di utenti Spotify su Android, e la situazione non accenna a migliorare.
L'app soffre di problemi seri di prestazioni: l'interfaccia si inceppa, la riproduzione si congela, i pulsanti non rispondono. Operazioni basilari come mettere in pausa un brano, cambiare playlist o aprire la schermata "In riproduzione" diventano un'impresa. Su Reddit c'è una vera ondata di segnalazioni nelle ultime settimane, con thread su thread di utenti che mostrano schermate bloccate e caricamenti infiniti. Qualcuno ha condiviso uno screenshot con la didascalia "Questo è quello che ti danno 12,99 dollari al mese".
Spotify ha riconosciuto ufficialmente il problema sul suo forum della community all'inizio del mese, definendolo "sotto indagine". Da allora, però, non è arrivato nessun aggiornamento, nessuna tempistica, nessun hotfix.
Il thread ufficiale è rimasto in silenzio mentre le lamentele degli utenti continuavano ad accumularsi. La redazione di Android Authority ha anche contattato Spotify per un commento, senza ricevere risposta.
Il risultato è che chi paga un abbonamento Premium si ritrova a dover ricorrere a soluzioni temporanee come forzare la chiusura dell'app e svuotare la cache, nella speranza che il problema si risolva almeno per qualche ora. Non esattamente quello che ci si aspetta da un servizio di streaming che domina il mercato audio mondiale.
La frustrazione ha un effetto concreto: una parte crescente degli abbonati sta valutando di passare a YouTube Music o Apple Music. Non è la prima volta che Spotify affronta critiche sull'app Android, ma la combinazione tra bug persistenti e comunicazione assente sta spingendo molti oltre il limite della tolleranza. Noi abbiamo già scritto di questo problema qualche giorno fa, e la situazione non è cambiata, anzi.