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HyperOS 4 è ufficiale: Xiaomi spinge sul design glass e l'AI predittiva
Xiaomi ha appena svelato HyperOS 4, il suo prossimo grande aggiornamento software, e la cosa interessante è che non aspetta Android per farlo: la versione 3 sta già portando Android 17 sui dispositivi compatibili, mentre la 4 viene annunciata in parallelo, probabilmente sulla stessa base. Il focus questa volta è tutto sull'interfaccia e sull'intelligenza artificiale, con alcune scelte di design che faranno discutere.
La prima cosa che salta all'occhio è l'adozione del linguaggio visivo "glass", ovvero quell'estetica trasparente e rifrattiva che sta diventando un trend nel mondo mobile. Xiaomi ci tiene a sottolineare, dal canto suo, che il sistema renderizza rifrazione realistica, non si tratta di un semplice effetto blur. Piacerà o no, ma è una scelta precisa.
Per quanto riguarda l'interfaccia personalizzabile, HyperOS 4 porta novità concrete: la schermata di blocco diventa più flessibile, con la possibilità di riposizionare orologio e notifiche a piacimento. Le cartelle diventano ridimensionabili, i widget raggruppabili. C'è anche una gestione più fluida del passaggio tra orientamento verticale e orizzontale, che funziona anche per le finestre flottanti.
Dal punto di vista delle prestazioni, Xiaomi dichiara che dopo 9 ore di utilizzo continuativo il sistema sarà circa il 18% più veloce nel caricare le app rispetto a HyperOS 3. Il merito va ad un sistema di precaricamento predittivo basato sull'AI, che anticipa le risorse necessarie e le carica in RAM prima che l'utente le richieda.
Anche la fotocamera beneficia di ottimizzazioni: l'elaborazione di una foto HDR scende da 310 ms a 240 ms, e il tempo di avvio a freddo dell'app fotocamera si riduce di 200 ms. E la riproduzione video viene migliorata con una riduzione dei frame saltati.
Il pezzo più ambizioso è il Super AI Assistant 2.0, alimentato da MiMo, il modello linguistico sviluppato internamente da Xiaomi. Le funzioni annunciate coprono un territorio ampio, con trascrizione vocale, organizzazione delle note, ricerca nell'album fotografico, pianificazione di viaggi, controllo della smart home e persino dell'auto connessa. Quando l'assistente riceve una richiesta complessa, mostra prima un indicatore nella Xiaomi Super Island (il popup attorno al foro della fotocamera) per segnalare che sta elaborando, e solo quando ha una risposta apre l'interfaccia a schermo intero.
C'è poi una funzione chiamata "Inspiration Ball": funziona come un puntatore contestuale che si trascina sopra elementi dello schermo per dare comandi all'AI. Trascini il pallino su un indirizzo e dici "naviga qui", oppure su un'immagine di un prodotto e chiedi all'AI di trovarlo online. Il problema è che questa funzione si sovrappone quasi completamente a Circle to Search di Google, e per questo motivo è molto probabile che non arrivi nella versione globale del sistema.
Il beta testing pubblico parte oggi, 14 agosto, con un rollout scaglionato:
La beta è quasi certamente limitata alla Cina in questa fase, ma i modelli disponibili a livello globale dovrebbero seguire con tempistiche simili. Chi ha uno Xiaomi 17T o dispositivi della serie 15 dovrà probabilmente aspettare ancora un po'.
HyperOS 4 sembra un aggiornamento sostanzioso, con l'AI che smette di essere un'etichetta di marketing e inizia a fare cose concrete nel sistema operativo.