// IGN ITALIA — GAMING
L'ipotetico seguito di Barbie è al centro di una disputa finanziaria
C'è una corsa contro il tempo per realizzare il seguito di Barbie, ma una disputa finanziaria tra Warner Bros. e il team creativo del film, di cui fanno parte anche Margot Robbie e Ryan Gosling, potrebbe far fallire il progetto. Secondo un recente articolo pubblicato da Variety, Warner Bros. ha tempo fino alla fine dell’anno per avviare lo sviluppo del sequel; in caso contrario, perderà definitivamente l’opportunità. Il motivo è che i diritti per il film torneranno a Mattel, proprietaria del marchio, se la compagnia non riuscirà a far firmare i contratti al team che sta lavorando al progetto. Tuttavia, c’è un grosso problema: stanno tutti faticando a trovare un accordo sui termini.
Warner Bros. non si era assicurata l’opzione per un sequel durante lo sviluppo del primo film, soprattutto perché non si aspettava che questo finisse per incassare quasi 1,5 miliardi di dollari o ottenesse una serie di nomination agli Oscar. Di conseguenza, lo studio sta pagando per la sua mancanza di lungimiranza; poiché non era stato concordato nulla, la regista Greta Gerwig, il co-sceneggiatore Noah Baumbach e i protagonisti Margot Robbie e Ryan Gosling hanno ampio margine di manovra per negoziare.
Fonti di Variety affermano che Gosling stia chiedendo la cifra astronomica di 20 milioni di dollari anticipati per tornare nei panni di Ken, e che il team stia cercando accordi generosi sui proventi, probabilmente sperando in un altro grande successo al botteghino. Intanto, pare che i dirigenti di Warner Bros. stiano puntando il dito contro l’amministratore delegato, David Zaslav, apparentemente resposanbile dell’impasse.