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Micron vive ancora di DRAM, nonostante il boom della memoria HBM
Micron continua a espandere la produzione di memoria ad alta larghezza di banda, ma la principale fonte di redditività resta la DRAM general-purpose. Le nuove stime di UBS mostrano infatti una differenza significativa tra i margini attesi dai due prodotti, mentre la capacità produttiva destinata all'HBM riduce quella disponibile per la memoria convenzionale.
Il margine lordo della DRAM di Micron sarebbe passato dal 44% registrato nel 2025 al 50%, per poi compiere il balzo maggiore all'inizio del 2026, quando avrebbe raggiunto l'80%. Il dato non deriva soltanto dalla crescita dei volumi: la domanda elevata e una disponibilità più limitata stanno sostenendo prezzi e redditività dell'intero comparto.
Secondo le proiezioni, il margine lordo della DRAM potrebbe arrivare al 95% nel 2027 e mantenersi intorno al 93% per buona parte del 2028. La domanda proveniente dai data center AI continua infatti ad assorbire grandi quantità di memoria, non soltanto nei moduli ad alta larghezza di banda installati accanto agli acceleratori, ma anche nell'infrastruttura server circostante.
La produzione di HBM presenta però difficoltà specifiche. Più die DRAM devono essere impilati e collegati all'interno dello stesso package, aumentando la complessità del processo, i costi e il rischio di perdere l'intero componente quando uno degli strati risulta difettoso. Anche con rese indicate fino all'80% per le più recenti soluzioni HBM4, la quantità di DRAM necessaria per ogni wafer resta superiore.
Micron non sembra comunque intenzionata a rallentare gli investimenti. Le spedizioni trimestrali di memoria HBM sono previste in crescita da 0,1 Exabyte all'inizio del 2025 a 0,43 Exabyte verso la fine del 2027. La società deve infatti mantenere una posizione competitiva rispetto a SK Hynix e Samsung in un segmento strategico per acceleratori e GPU dedicati all'intelligenza artificiale.
Nel breve periodo, tuttavia, spostare ulteriore capacità verso l'HBM comporta un costo opportunità evidente. Per il 2027, i margini lordi di questa memoria sono stimati tra il 75% e il 78%: valori molto elevati in termini assoluti, ma inferiori a quelli prospettati per la DRAM standard. La scelta industriale non coincide quindi automaticamente con il prodotto dal margine immediato più alto.
Il quadro potrebbe cambiare con la stabilizzazione dei prezzi e l'aumento della capacità disponibile. I produttori di memoria avrebbero accumulato complessivamente 38 miliardi di dollari in pagamenti anticipati, ma il loro potere negoziale potrebbe indebolirsi dal 2029, quando i clienti torneranno ad avere maggiore leva. Micron dispone quindi di alcuni anni per ampliare l'offerta HBM senza perdere il vantaggio economico garantito dalla DRAM.
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