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Final Fantasy XIV alla conquista di Nintendo Switch 2: come gira l'MMO di Square Enix?
Siamo tornati ad Eorzea per apprezzare la resa della nuova versione di Final Fantasy XIV, a tredici anni dal lancio di A Realm Reborn.
Final Fantasy XIV è stato capace di attraversare tre generazioni di console e abbattere i muri delle piattaforme: una storia più unica che rara sotto il profilo industriale. La definizione stessa di "redemption arc" che in tanti avrebbero poi tentato, chi meglio, pensiamo a Cyberpunk 2077, chi peggio (qui trovate lo speciale su come gira Cyberpunk 2077 su Nintendo Switch 2). Il gioco si trova adesso di fronte alla sua sfida più grande: far girare un MMO su una console portatile. Com'è, allora, la nuova versione per Nintendo Switch 2? L'abbiamo provata e vogliamo parlarvene!
Sulla prima Switch, The Witcher 3: Wild Hunt inaugurò la trafila di "port impossibili", e lo fece nel modo migliore. Ecco, quando abbiamo visto all'opera Final Fantasy XIV alla Fan Fest di Anaheim, abbiamo avuto l'impressione di trovarci di fronte ad un altro port impossibile, ma in senso negativo (a proposito, abbiamo partecipato anche al Fan Fest di Final Fantasy XIV a Berlino). L'esibizione sul palco losangelino, al di là del carisma di uno Yoshi-P che riuscirebbe a vendere persino pizze ai napoletani, aveva tutt'altro che convinto: compromessi che sembravano significativi e, ciononostante, frame-rate che definire ballerino sarebbe stato un eufemismo.
Viaggio rapido ad agosto, e le impressioni sono decisamente diverse. Il Final Fantasy XIV che abbiamo provato a ridosso dell'uscita completa ci ha sorpreso per vari aspetti, in primis per la qualità dei modelli poligonali dei personaggi, che ancora adesso, e al netto delle limitazioni della macchina, non sfigurano affatto. Alcune architetture mantengono un aspetto affascinante grazie ad un design immaginifico, ma sono gli ambienti aperti dove si nota un downgrade massiccio, con la risoluzione che cala in maniera significativa nei dettagli sullo sfondo, come la vegetazione.In modalità portatile, il frame-rate è aggrappato il grosso del tempo ai 30fps, che sono soltanto una base di partenza su TV, dove Square Enix ha optato per una soluzione sbloccata. Sono disponibili varie opzioni grafiche da ritoccare a piacimento, ma le abbiamo trovato marginali ai fini delle performance.Nelle città-hub con più personaggi a schermo, e più calcoli fisici da portare a compimento, le fluttuazioni ci sono e risultano evidenti.
Tuttavia, specialmente se doveste cominciare da A Realm Reborn, saranno poca cosa nel computo dell'esperienza. Ovviamente, saranno le zone late-game più affollate a determinare le sensazioni della comunità ma, almeno per il momento, siamo per un sì discretamente convinto. In questo senso una mano la dà la buona connettività: sta filando tutto liscio lato server e, visto il genere di riferimento e la fame di Final Fantasy su console Nintendo, non era scontato.
Passiamo ora alle considerazioni più ludiche sul port. Recentemente, abbiamo giocato Final Fantasy XIV su Steam Deck, e l'esperienza era stata molto più traumatica. Detto dello schermo di Switch 2 che rende assai meglio (a confronto con la variante originale dell'handheld Valve), qui il gioco funziona come dovrebbe su una console, con le icone dell'affollata UI più semplici da raggiungere.
L'interfaccia viene poi portata di peso se ci avete già giocato in una configurazione PC e si vede, ma dopo qualche altro rapido ritocco tramite l'approfondito editor del layout, ci possiamo ritenere soddisfatti. Nei momenti più complicati, ad esempio al login quando ci danno il benvenuto i soliti pop-up iniziali, abbiamo trovato di grande consolazione il supporto ai controlli touch. Non un'opzione percorribile tutto il tempo, sia chiaro, ma ottima in quei casi dove magari abbiamo posato il gioco per qualche giorno e ci serve un attimo per recuperare la memoria muscolare.
Crediamo sia giusto fare una piccola chiusa su Final Fantasy XIV in quanto MMO con molti anni sul groppone, che funziona comunque bene a prescindere dalla