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Colpito per difendere il figlio, la Asl 'certificata la morte'
È morto Diomede Barchiesi, il
50enne di Lanciano (Chieti) ricoverato in Rianimazione in
condizioni disperate per le lesioni riportate dopo essere
intervenuto, nella notte di domenica scorsa, per difendere il
figlio diciottenne coinvolto in una lite con altri ragazzi sul
lungomare di Fossacesia (Chieti). Lo fa sapere la Asl di
Pescara. L'uomo era stato colpito da un pugno sferrato da un
18enne e aveva riportato lesioni cerebrali gravissime. Stamani,
diagnosticata la morte encefalica, era partito il cosiddetto
periodo di osservazione, al termine del quale è stato
certificato il decesso.
"In riferimento al paziente ricoverato presso la Rianimazione
dell'Ospedale di Pescara a seguito del grave trauma riportato
nell'episodio avvenuto a Fossacesia, si comunica che si è
concluso il periodo di osservazione previsto per l'accertamento
della morte cerebrale e che il collegio medico ha dichiarato il
decesso del paziente", scrive la Asl in una nota. L'azienda
sanitaria "esprime vicinanza ai familiari in questo momento di
profondo dolore".
Colpito per difendere il figlio, la Asl 'certificata la morte'
PESCARA,
14 agosto 2026, 18:49
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