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mIRC non è tornato, perché non se n'era mai andato via
mIRC 7.84 è stato pubblicato il 23 giugno 2026 con 39 modifiche documentate. Non è un rilancio costruito intorno al nome di un’icona: è un aggiornamento concreto per un client IRC che continua a essere sviluppato, con interventi sull’installer, sulle connessioni HTTP, sulla configurazione dei server e sulla modalità scura.
La nuova versione integra OpenSSL 3.5.7, ma occorre precisare che il salto dalla serie 3.0.x alla 3.5.x era già avvenuto con mIRC 7.82, pubblicato il 25 ottobre 2025. Anche il nuovo installer richiede una distinzione: non domanda più privilegi amministrativi all’avvio, ma continua a farlo se viene scelta una cartella protetta.
Le altre correzioni raccontano bene la natura di questa release. Due problemi della modalità scura sono stati risolti; dopo un errore di decodifica di WinINet, $urlget() ritenta la richiesta senza compressione. Sul fronte dei server, /server -a conserva correttamente la codepage e il server IRCnet predefinito è stato sostituito con irc.ircnet.com.
Il punto, quindi, non è cercare una rivoluzione dentro un download da 4 MB. mIRC 7.84 è una versione di manutenzione che migliora l’uso quotidiano senza alterare l’identità del programma. Proprio questa continuità è la notizia: un’applicazione nata per Windows 3.1 riceve ancora interventi dedicati a TLS, HTTP, modalità scura e configurazioni moderne.
mIRC è un client Internet Relay Chat per Windows, non una rete IRC e nemmeno un servizio di chat autonomo. Serve a collegarsi ai server e supporta connessioni multiple, IPv6, SSL/TLS, proxy, UPnP, autenticazione SASL, trasferimenti DCC, estensioni IRCv3, UTF-8 e modalità scura.
La sua caratteristica più profonda resta il linguaggio di scripting integrato, utilizzabile per automatizzare il client e realizzare applicazioni, interfacce personalizzate, comunicazioni di rete e giochi. Non è dunque soltanto una finestra per canali e messaggi privati: conserva quella componente tecnica che Khaled Mardam-Bey non volle sacrificare quando decise di rendere IRC più accessibile.
Nel 2026 il programma rimane disponibile esclusivamente per Windows XP, Vista, 7, 8, 10 e 11 ed è ancora un’applicazione a 32 bit. La prova dura 30 giorni; la licenza personale costa 19,95 dollari, consente l’uso su un massimo di tre computer e include un anno di aggiornamenti. La licenza business per singolo utente costa invece 34,95 dollari.
Vale la pena riprovarlo? Sì, per chi cerca un client IRC per Windows con scripting esteso, connessioni sicure e funzioni contemporanee. La risposta è meno netta per chi pretende un’applicazione nativa a 64 bit o un programma gratuito senza scadenza: la prima non esiste ancora, mentre dopo i 30 giorni di valutazione è richiesta la registrazione a pagamento.
La storia necessaria a capire questo aggiornamento comincia alla fine del 1994, quando Khaled Mardam-Bey, allora studente di Scienze cognitive alla University of Westminster di Londra, iniziò a sviluppare un client IRC per Windows. Aveva utilizzato programmi testuali come ircII e voleva rendere quel sistema più intuitivo senza cancellarne gli aspetti tecnici.
La prima versione pubblica, mIRC 2.1a, uscì il 28 febbraio 1995. Era un’applicazione non Unicode a 16 bit per Windows 3.1. La diffusione avvenne attraverso il passaparola e un ciclo continuo di richieste degli utenti, nuove funzioni e assistenza, fino a trasformare il progetto personale di Mardam-Bey in un lavoro a tempo pieno.