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I computer con Microsoft preinstallato costeranno di più
Il costo di Windows preinstallato su alcuni nuovi PC sarebbe aumentato del 7-10%. Il rincaro riguarderebbe le licenze vendute da Microsoft ai produttori OEM e sarebbe entrato in vigore nel luglio 2026, aggiungendo un’altra voce di costo alla produzione di notebook e desktop. L’informazione arriva da fonti interne alla filiera PC citate dall’Economic Daily News e al momento non è stata confermata pubblicamente da Microsoft.
Microsoft rivede normalmente ogni anno le condizioni economiche applicate ai produttori, ma l’incremento indicato dalle fonti sarebbe superiore agli adeguamenti abituali. La segnalazione parla soltanto di alcuni OEM e non identifica le aziende coinvolte. Non è quindi possibile stabilire quali linee di prodotto siano già interessate o quale quota dei maggiori costi verrà trasferita sui listini.
Le licenze OEM vengono acquistate direttamente dai produttori e abbinate ai computer sui quali Windows è fornito di fabbrica. Il loro costo entra nel prezzo complessivo della macchina, insieme a processore, memoria, archiviazione e agli altri componenti. Microsoft applica condizioni commerciali differenti a ciascun produttore: anche all’interno della fascia del 7-10%, l’aumento effettivo potrebbe quindi cambiare da un’azienda all’altra.
L’eventuale aumento arriverebbe mentre la filiera sta già sostenendo maggiori costi per DRAM e NAND Flash, oltre che per altri componenti. La somma di queste variazioni potrebbe esercitare ulteriore pressione sui prezzi finali dei computer, compresi notebook e desktop distribuiti nei mercati europei. L’impatto concreto dipenderà però dai contratti, dai volumi acquistati e dalla capacità dei singoli marchi di assorbire parte della spesa.
La misura segnalata riguarda solo il canale OEM. Non risultano modifiche ai prezzi retail indicati per Windows Home e Windows Pro, cioè le licenze acquistate direttamente dai consumatori separatamente dal PC. Un rincaro delle macchine con sistema operativo preinstallato non implicherebbe quindi, di per sé, un aumento equivalente delle copie vendute al dettaglio.
Il perimetro della notizia resta quello tracciato dalle fonti anonime della filiera: un adeguamento già applicato ad alcuni produttori, con percentuali variabili e senza un annuncio ufficiale. Mancano dati sui singoli accordi e sulle decisioni commerciali degli OEM, perciò non si può tradurre il rincaro delle licenze in un aumento uniforme o immediato dei prezzi dei PC.
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