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Apple addestra un modello AI per la Cina con l’aiuto di Alibaba
Apple ha avviato l’addestramento di un modello destinato al mercato cinese con l’aiuto di Alibaba. L’azienda di Cupertino ha finora utilizzato solo modelli cinesi per alcune funzionalità AI. Grazie all’autorizzazione ottenuta a metà luglio potrà offrire anche il suo modello, insieme a Qwen di Alibaba.
In base alle leggi cinesi è obbligatorio utilizzare solo tecnologie e software di società locali. Grazie alla collaborazione con Alibaba, Apple ha tuttavia ricevuto il via libera dalle autorità, quindi sarà la prima azienda occidentale ad offrire agli utenti un modello AI proprietario. I modelli GPT di OpenAI e Gemini di Google, sfruttati in altri paesi, non sono disponibili.
Anche se non specificato dalle fonti di Reuters, il modello AI di Apple dovrebbe essere addestrato con server di Alibaba. Il LLM (Large Language Model) verrà ovviamente “personalizzato” per gli utenti cinesi e per rispettare le rigide restrizioni (censura) del governo. L’azienda di Cupertino dovrà bloccare le richieste (prompt) su argomenti vietati.
La versione cinese delle funzionalità AI di Apple Intelligence verrà attivata nei prossimi mesi con un aggiornamento del sistema operativo (probabilmente con iOS 27). Come indicato nella pagina di supporto ufficiale, le funzionalità di Apple Intelligence non sono al momento operative sui dispositivi acquistati in Cina.
Un modello progettato su misura per il mercato cinese garantirà ad Apple un maggiore controllo sull’esperienza AI nel mercato estero più competitivo, dove ha perso terreno rispetto ai rivali locali, tra cui Huawei che offre diversi smartphone dotati di intelligenza artificiale.
Il modello proprietario (insieme a quelli di Alibaba e Baidu) dovrebbero essere utilizzati anche per Apple Intelligence su iPad, Mac e Vision Pro venduti in Cina.