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Il segreto dei gatti: 13 acidi nell'urina come documento d'identità
Tredici acidi grassi ramificati presenti nell’urina dei gatti formano combinazioni riconoscibili, diverse tra un animale e l’altro ma abbastanza stabili nel tempo da agire come firme olfattive individuali. È il risultato centrale dello studio pubblicato su Current Biology da un team internazionale coordinato dalla Iwate University, che collega una specifica attività dei reni dei felidi ai segnali chimici usati nella comunicazione sociale.
Il processo avviene nelle cellule epiteliali dei tubuli prossimali dei reni, dove si accumulano goccioline lipidiche ricche di queste molecole. Il gruppo di ricerca, che comprende Shota Ichizawa e Masao Miyazaki, ha ricostruito il percorso metabolico: gli acidi grassi ramificati vengono incorporati nei trigliceridi e successivamente escreti nell’urina sotto forma di acidi grassi liberi.
Le analisi hanno identificato 13 composti. A cambiare da un gatto all’altro sono soprattutto la loro combinazione e le rispettive proporzioni, mentre il profilo dello stesso animale rimane relativamente stabile. Questa continuità fornisce una base chimica compatibile con il riconoscimento individuale attraverso l’olfatto.
I test comportamentali hanno verificato che i gatti riescono a discriminare campioni urinari differenti sulla base della composizione di questi acidi grassi. La distinzione emerge anche in presenza del complesso insieme di sostanze volatili contenute nell’urina, indicando che il segnale associato alle molecole individuate resta percepibile all’interno di una miscela chimica molto più ampia.
Un precedente studio del 2019 aveva già osservato la capacità dei gatti di distinguere l’urina di individui diversi, ma non era riuscito a individuare una firma chimica sufficientemente stabile nel tempo. Il nuovo lavoro associa quel comportamento a uno specifico gruppo di molecole e, per la prima volta, mette in relazione il metabolismo lipidico dei reni con questa forma di comunicazione sociale.
La ricerca ha coinvolto studiosi di Giappone, Germania e Spagna ed è descritta nel manoscritto “Kidney-specific lipid metabolism underlies stable chemical individuality in domestic cats and other felids”. Le analisi comparative sui felidi non domestici indicano che la produzione di questi composti è ampiamente conservata. Persistono però variazioni tra specie e tra singoli animali, coerenti con la presenza di profili chimici individuali anche oltre il gatto domestico.
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