// PUNTO INFORMATICO — FINANZA
La storia della foto all’eclissi che merita di essere letta
La storia della fotografia scattata all’eclissi solare da Francesco Gola merita di essere letta. Si intitola Tales from the Sea e il consiglio è quello di farlo non qui (spero comunque che questo breve articolo aiuti a farla conoscere), ma sulle pagine del suo blog, dove racconta un’avventura fatta di impegno, determinazione e dedizione, che gli hanno permesso di portare a casa degli scatti così.
Un post condiviso da Francesco Gola (@francescogola)
La location è quella dell’isola di Minorca, i protagonisti sono il Sole, la Luna e il faro di Artrutx. A rendere l’impresa ancora più ardua è l’aver scelto di immortalare la scena a bordo di una piccola imbarcazione in balia delle onde, in barba a ogni regola da manuale sulla stabilizzazione.
Racconta di aver preparato tutto nei minimi dettagli per un anno, studiando le traiettorie della Terra e della Luna, definendo il punto esatto in cui trovarsi per inserire il faro nella composizione, assemblando un setup ottimizzato per il compito: macchina Canon EOS R5 Mark II, obiettivo RF 100-500mm F4.5-7.1L IS USM e filtro solare. Nulla è stato lasciato al caso, figuriamoci le impostazioni di sensibilità ISO, apertura del diaframma e tempo di esposizione. Tutto preventivato, tutto calcolato, tranne l’imprevisto.
[…] sono arrivate delle nuvole. All’inizio mi dispero (e nel video si sente!), ma poi capisco che sono una benedizione, perché mi permettono davvero di dare la mia visione all’eclissi.
La storia di Gola stride terribilmente con il modo in cui sta evolvendo il concetto di autenticità applicato alla produzione delle immagini, nell’era in cui con l’intelligenza artificiale tutto è istantaneo, sintetico, accessibile. E per questo motivo dovremmo ringraziare tutti di averla condivisa.
Guardo intorno ed è tutto surreale: il silenzio, il buio, il freddo. Per la prima volta posso vedere il tempo: il cono del buio che dura esattamente quel minuto è lì davanti a me come una clessidra che scorre. Vedo la luce alla sua sinistra e alla destra.
È bellissimo. Non faccio altro. Mi accorgo di stare piangendo solo dopo.