// TOM'S HARDWARE ITALIA — HARDWARE & GADGET
Un maker crea il monitor dei sogni per console retrò e PC moderni
Ryan, il maker dietro RetroBuiltGames, ha completato e documentato il PixelVision AV-1000 Mk II, un monitor portatile capace di gestire segnali analogici e digitali. Il progetto riunisce console retrò, vecchi computer e sorgenti moderne in un unico apparecchio, evitando il peso e i limiti di connettività dei televisori a tubo catodico.
Nonostante l'aspetto ispirato ai monitor da ufficio degli anni Novanta, il PixelVision non utilizza un CRT. Al suo interno si trova un pannello LCD IPS proveniente da un iPad di terza generazione, il primo modello dotato di display Retina. L'elevata densità di pixel favorisce sia la visualizzazione dei contenuti moderni sia l'applicazione di effetti che imitano la resa dei tubi catodici. Il formato 4:3, inoltre, si adatta naturalmente a numerosi giochi e sistemi del passato.
Il collegamento con le sorgenti analogiche è affidato a un clone del RetroTINK-2X Pro. Questo convertitore acquisisce diversi formati video e produce un segnale digitale pulito per il pannello. L'elaborazione avviene in tempo reale e comprende funzioni come Scanline Mode e Comb Filtering, pensate rispettivamente per riprodurre le linee di scansione e migliorare la separazione delle componenti del segnale composito.
Sul piano della connettività, il monitor mette a disposizione HDMI, VGA, composito, component e S-Video. Può quindi passare da un PC contemporaneo a una console storica senza richiedere un display dedicato per ciascuna sorgente. La stessa esigenza di compatibilità emerge nella scelta dei monitor 2K per PS5 e Xbox Series X|S, ma qui viene estesa a standard appartenenti a epoche molto diverse. Gli ingressi composito, component e S-Video coprono buona parte dell'hardware domestico precedente all'HDMI.
Ryan ha previsto anche un ingresso stereo da 3,5 mm e un'uscita audio nello stesso formato. Tutti i componenti sono racchiusi in una scocca stampabile in 3D, disegnata con linee semplici, cornici spesse e proporzioni coerenti con i monitor per computer della metà degli anni Novanta. L'estetica retrò deriva quindi dall'involucro, mentre pannello ed elettronica rimangono moderni.
I file necessari alla costruzione sono stati pubblicati su GitHub insieme alla distinta dei componenti. Il costo complessivo indicato dal maker è di 167,82 dollari, una cifra che comprende il pannello, l'elettronica di conversione e le altre parti necessarie all'assemblaggio. Restano naturalmente esclusi il tempo di stampa, gli strumenti e il lavoro richiesto per montare e cablare il dispositivo.
PixelVision AV-1000 Mk II non sostituisce completamente un buon CRT: la visualizzazione resta quella di un LCD e gli effetti analogici sono simulati. Offre però una soluzione compatta per chi possiede sistemi di generazioni differenti, mantenendo il formato corretto per molti giochi classici e aggiungendo gli ingressi necessari per collegare anche PC e dispositivi moderni.
Aggiungi Tom's Hardware alle tue fonti preferite su Google