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CXMT avanza nelle DRAM, ma nel 2027 la corsa potrebbe frenare
CXMT sta ampliando il proprio peso nell’industria delle DRAM, sfruttando una domanda superiore alla capacità produttiva disponibile. Una nuova analisi stima che il produttore cinese contribuirà all’11,3% della crescita globale del settore nel 2026, prima di rallentare al 6,9% nel 2027. L’espansione renderà meno severa la carenza di memoria, senza però capovolgere gli equilibri del mercato.
Il confronto tra quota complessiva e contributo incrementale fotografa bene l’avanzata dell’azienda. CXMT detiene una quota globale del 6,7%, ma nel 2026 dovrebbe generare l’11,3% della crescita. In altri termini, la sua produzione sta aumentando più rapidamente rispetto al peso già raggiunto, sostenuta anche dalla priorità assegnata ai clienti cinesi e dai piani di ampliamento degli impianti.
La traiettoria dovrebbe cambiare nel 2027, quando Samsung, SK hynix e Micron porteranno sul mercato nuova capacità. Il contributo di CXMT alla crescita globale scenderebbe così al 6,9%, pur restando superiore alla sua attuale quota di mercato. Il rallentamento previsto non deriverebbe quindi da una contrazione della produzione cinese, ma dall’accelerazione contemporanea dei tre maggiori concorrenti.
Dietro questa corsa agli investimenti c’è soprattutto la domanda legata all’IA, che sta assorbendo risorse produttive e spingendo i fornitori a rivedere i propri programmi. Il recente rafforzamento del cloud AI di Groq offre un esempio della crescita infrastrutturale che alimenta il fabbisogno di memoria, dai server dedicati all’inferenza fino ai sistemi di elaborazione più complessi.
Le stime sul rapporto di sufficienza, cioè la percentuale della domanda coperta dall’offerta, mostrano che la capacità aggiuntiva non basterà. Includendo la produzione di CXMT, il saldo rimarrebbe negativo del 9,4% nel 2026 e del 5,6% nel 2027. Senza il produttore cinese, il divario peggiorerebbe rispettivamente al 15,5% e al 12%, confermando il suo ruolo nel contenere la scarsità.
Il mercato globale delle DRAM dovrebbe crescere del 22,4% nel 2026 e del 24,1% nel 2027. Sono percentuali elevate, ma l’aumento della produzione procederà insieme a una domanda altrettanto aggressiva. La presenza di CXMT riduce quindi la distanza tra disponibilità e fabbisogno, senza creare le condizioni per un eccesso di offerta o per un rapido ritorno all’equilibrio.
Per il mercato DRAM, CXMT si profila dunque come un fornitore capace di attenuare la carenza più che come un concorrente pronto a rovesciare la gerarchia mondiale. L’eventuale ingresso in catene di fornitura internazionali, oltre alla clientela domestica, potrebbe ampliarne la portata; nel breve periodo, tuttavia, la nuova capacità dei leader limiterà la quota cinese sulla crescita.
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