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La siccità fa chiudere anche il Canale di Panama e questo è un problema
Come riportato dai colleghi di TODAY Economia, El Niño è diventato un fenomeno meteoclimatico che sta facendo parlare molto di sé a causa delle conseguenze che porta con sé. In Italia stiamo aspettando un autunno totalmente differente dalla stagione a cui siamo abituati. I valori record che sta raggiungendo hanno costretto a fermare il transito delle navi attraverso il Canale di Panama a causa della siccità, una delle conseguenze di questo fenomeno.
Gli esperti hanno spiegato: “Nel complesso, il sistema accoppiato oceano-atmosfera ha evidenziato un rafforzamento di El Niño“. Questo sta già creando conseguenze importanti nel clima mondiale con eventi atmosferici estremi. Tutto questo ha un impatto fondamentale su economia, agricoltura, ambiente e umanità. Uno dei punti più delicati del commercio mondiale chiuso genera conseguenze a catena spaventose.
“Dal 3 settembre l’Autorità del Canale metterà a disposizione 9 slot giornalieri nelle nuove chiuse Neopanamax e 25 nelle vecchie Panamax, per un totale di 34 passaggi al giorno. Dal 15 settembre gli slot Panamax scenderanno a 23 e il limite complessivo arriverà quindi a 32 navi al giorno“, spiega la redazione di TODAY Economica. “Nei primi sei mesi del 2026 il traffico era stato in media di circa 35 navi al giorno, mentre il sistema può gestirne intorno a 40 in condizioni favorevoli“.
Oltre alle ripercussioni economiche un altro pericolo è alle porte. Come per lo Stretto di Hormuz, è possibile che si creino le le condizioni ideali per un “evento di bioinvasione marina su larga scala, con conseguente ‘super-diffusione’, non appena riprenderà il normale traffico marittimo nella regione“.
La siccità ha ridotto l’acqua nel Canale di Panama generando problemi nel funzionamento dei macchinari del passaggio stesso. Infatti, come riportano gli esperti, serve un’abbondante quantità di acqua per sollevare e abbassare le navi all’interno delle chiuse. Quest’acqua proviene principalmente dal lago Gatún e dal sistema di bacini artificiali, alimentando così la struttura con acqua dolce al canale e anche acqua potabile alla popolazione panamense.
L’Autorità Panamense ha spiegato che tra maggio e agosto le precipitazioni sono state inferiori del 34% rispetto alla media storica. Inoltre, l’acqua affluita nel bacino è stata del 44% inferiore ai livelli normali. Ciò che preoccupa è cue tutto questo sta accadendo mentre la stagione delle piogge è già iniziata. El Niño sta già creando problemi in America Centrale generando condizioni meteorologiche più secche e calde.