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Tesla Semi: la versione per Europa dice addio agli specchietti tradizionali
Il nuovo teaser di Tesla Semi anticipa l'addio agli specchietti tradizionali. In arrivo le telecamere CMS per il mercato europeo in vista del debutto all'IAA di Hannover.
Nei pochi secondi del video promozionale diffuso dall’account ufficiale di Tesla Semi su X, in vista della fiera IAA Transportation di Hannover del prossimo mese, c’è un dettaglio che non è sfuggito agli sguardi più attenti. Ebbene sul camion elettrico non si vedono i classici bracci degli specchietti retrovisori. È un cambio di rotta evidente rispetto ai prototipi visti finora, compresi i veicoli mostrati in Germania durante l’edizione 2024 dell’evento.
Specs & launch details for Semi in Europe to be unveiled at IAA Transportation in Hannover, Germany pic.twitter.com/eEXNUU2Y39
I primi a sollevare l’ipotesi sono stati gli analisti di EVwire: la versione di serie del Tesla Semi potrebbe arrivare sul mercato con un sistema di monitoraggio a telecamere (CMS, Camera Monitor System) al posto dei soliti cristalli. Da Austin non sono ancora arrivate conferme ufficiali o commenti sulla modifica visibile nel filmato, ma la scelta di mostrare il camion proprio con questo profilo lascia poco spazio al caso. Se l’indiscrezione venisse confermata, Tesla si allineerebbe a una soluzione tecnica che i grandi costruttori europei di veicoli industriali hanno già adottato da anni.
Nel Vecchio Continente l’uso delle telecamere al posto degli specchi sui mezzi pesanti è legale dal 2016, anno in cui le Nazioni Unite hanno aggiornato il regolamento UN R46. La norma stabilisce criteri severi su qualità dell’immagine, ampiezza del campo visivo, gestione automatica della luminosità dello schermo e una latenza del segnale contenuta entro i 200 millisecondi.
A fare da apripista sul mercato è stata Mercedes-Benz, che nel 2018 ha introdotto il sistema MirrorCam sul modello Actros, portandolo poi di serie anche sulle gamme Arocs ed eActros (giungendo alla versione MirrorCam 2, con bracci più corti e visibilità notturna affinata).
Successivamente si sono mossi tutti gli altri grandi marchi:
Togliere le grosse calotte laterali dalle cabine dei camion non serve solo a pulire le linee del design. L’assenza delle aste riduce la resistenza aerodinamica complessiva del veicolo di circa l’1,5%. Su un bestione a trazione 100% elettrica, dove ogni chilowattora conta per guadagnare strada, si tratta di una scelta estremamente concreta. C’è poi il capitolo sicurezza: le telecamere puliscono la visuale quando piove forte o c’è poca luce e riescono ad eliminare quasi del tutto i punti ciechi che gli specchi convessi tradizionali non riescono a coprire.
Negli Stati Uniti la situazione è diversa. Lo standard federale FMVSS 111 impone tuttora la presenza fisica dei retrovisori in vetro su tutti i veicoli commerciali pesanti. Le richieste di aggiornamento presentate in modo congiunto da Tesla, General Motors, Volkswagen, Toyota e Daimler sono ferme sui tavoli dell’NHTSA dal 2014. Di conseguenza, i Tesla Semi che circolano attualmente su strada in America devono continuare a montare gli specchietti tradizionali.
Tesla lavora da tempo all’avvio delle vendite del Semi in Europa, pur avendo mantenuto come priorità la produzione per il mercato nordamericano. All’esordio europeo dell’IAA Transportation nel 2024, il gruppo aveva portato due esemplari prodotti negli Stati Uniti usati come “piattaforma di sviluppo per l’Europa”, spiegando che per l’omologazione su strada sarebbero bastate modifiche di dettaglio a componenti come le coperture delle ruote e le luci di segnalazione.